giovedì 4 marzo 2010

Sabato 27 febbraio

22^ GIORNATA CARMENTA - VILLORBA 4 - 6

E' arrivata! Purtroppo è arrivata! Dunque siamo qui a commentare il primo e si spera ultimo incidente di percorso della nostra annata. Non che non ce lo si potesse aspettare, viste tutte le contingenze negative del periodo. Adesso siamo qui a leccarci questa prima, e direi per importanza piccola, ferita, di un campionato vissuto sull'aggettivo: incredibile. Vabbè, venivamo da settimane comprensibilmente fatte di allenamenti allegri e festeggiamenti vari, ma quello che più ci ha destabilizzato è stata la serie impressionante di infortuni che ci hanno colpito in questo periodo. Infortuni culminati con quello occorso a Wagner in questa partita, che ci ha lasciato senza la possibilità di fare cambi importanti durante questa gara. Anche perchè, e questo bisogna dirlo, ci è venuta a fare visita una signora squadra che in questo momento sta tentando di riequilibrare una stagione che finora aveva suscitato molte perplessità visto il passato e il carisma di questo club. Di conseguenza trovarci al cospetto di una compagine che, giustamente ha mostrato gli occhi di tigre, ci ha impedito con una formazione largamente rimaneggiata di poter fare il nostro solito calcio a 5. Perchè signori e signore diciamocelo francamente, se questi li avessimo incontrati nel nostro miglior periodo, potevano avere gli occhi di tigre quanto volevano. Penso che nella migliore delle ipotesi li avremmo strapazzati come si fa con un gattino dal pelo arruffato che ad un certo punto ti fa così tenerezza che gli dici :" dai tigre mi fai così paura che ti offro un bicchiere di latte e un po' di carezze, nel nostro caso una brentana di gol". Scherzo naturalmente, e non me ne vogliano gli amici del Villorba, volevo solo sottolineare nel mio solito modo cazzone che in questo periodo dobbiamo per forza di cose convivere con tutta una serie di problemi che ci impediscono di essere, come siamo sempre stati per tutto questo campionato, al top. Se vi dico, che in tribuna a vedere la partita erano presenti: Lucas, Calabretto e Aissam senza mai dimenticarci dell'assente Imad, bene, detto questo, mettete in porta Marco con questi quattro e vediamo come finisce la partita. E questi, erano per noi l'aggiunta e il fiore all'occhiello di una intelaiatura di squadra, che ha tirato il carro tutta la stagione, verso una promozione, che in gran parte è stata merito di una vecchia guardia encomiabile, ma che, vivaddio, prima o poi avrebbe inevitabilmente dovuto fare i conti, con tutte le variabili che un torneo difficile come la serie B porta con sè. Certo che se la sfiga decidesse di abbandonare il palaboschi e ci lasciasse preparare le finale ad otto di fine mese ci farebbe un grande piacere. Sciò sfiga sciò, fatti in là che dobbiamo tornare ad essere la combriccola del Mene:

ENRIQUE: ormai più che alla partita di sabato mi riferisco ad un intero campionato dove il nostro piccolo ballerino di samba ha risposto nei fatti e nella sostanza:
PRESENTE

DIEGO: ormai per lui conta l'inseguimento alle duecento pappine fatte e quasi ci stiamo arrivando, mancandone, se non vado errato, due o tre. Ma quello che conta di più è il suo solito atteggiamento tutto cuore oltre l'ostacolo, sabato altri due tanto per non perdere il vizio:
EL PUMA

WAGNER: è un po' in debito d'ossigeno e in questo periodo di super lavoro lo si vede in difficoltà quando deve giocare un minutaggio oltre il logico e consentito. Fa comunque un gol e poi si infortuna, che dire:
BARCOLLO MA NON MOLLO

PAULISTA: siamo qui a scrivere le solite cose sui suoi mezzi e sulle sue possibilità che sono sicuramente enormi, ma che allo stato attuale dei fatti, sono ancora in divenire. Perciò, anche in prospettiva futura, aspettiamo risposte certe da quello che per noi è un nostro grande patrimonio:
PREZIOSO

GASTON: il mio debole per lui credo che ormai sia arcinoto, ma vederlo giocare e soprattutto giocare gran parte delle partite per mancanza di cambi, sempre con la sua classe e la sua sagacia tattica, mi fa ripetere una conclusione già usata per il nostro come sempre grande:
CAPITANO MIO CAPITANO

LELE: da un punto di vista della crescita tecnico tattica è probabilmente uno dei nostri giovani che più si sono messi in mostra in questo campionato; se la personalità facesse capolino più spesso, nelle sue prestazioni, staremmo a parlare più del giocatore che delle suo modo di correre che ricorda in parte il caracollare modello Olivia dei fumetti di Braccio di Ferro:
POPEYE

FABIAN: un po' di minuti e di ossigeno a favore della causa. Per adesso più un "da vedere" che una conferma, anche per il poco spazio avuto in una stagione dove oggettivamente la sua incidenza è stata leggera:
BUONA LA PROSSIMA?

ERION: impegno e serietà. Questi sono le prerogative che di lui mi saltano agli occhi prima di tutto. Sabato si è scontrato con una categoria che per lui è ancora ostica, ma se impegno e serietà sono due cose che alla fine nello sport come nella vita pagano, penso che con il tempo che gioca a suo favore, potrebbe essere in futuro una lieta sorpresa. Dipende solo da lui:
ONLY THE BRAVE

MARCO: abituato com'era, penso che sabato prendere sei pappine nella sua porta gli abbia fatto girare le eliche in maniera impressionante. Dai Marco prendiamola come se fossimo tutti andati in meritate ferie dopo un periodo di gratificante super lavoro:
PUNTO E A CAPO

PINO: raschia il barile oggi, raschia il barile domani ormai non c'era più nemmeno l'ombra del vino frizzante che il nostro Mister aveva distillato ad inizio stagione. Dall'alto della sua esperienza me lo aveva fatto capire anche prima di questa partita. Alla fine però dentro agli spogliatoi davanti al suo esercito un po' dimesso e dismesso ringrazia tutti con un commento dove esalta tutto quello che di buono è stato fatto in questa stagione che non dobbiamo dimenticarci è stata e sarà sempre eccezzionale:
DAL FILM :"SU LA TESTA"

Ho provato una strana sensazione a dover commentare la nostra prima sconfitta, ma a parte che è arrivata a giochi ampiamente fatti, a parte che non sono giustificazioni ma dati di fatto i tanti troppi infortuni che stiamo patendo, a parte che è umanamente comprensibile un periodo per resettare la nostra ferocia agonistica, detto tutto ciò sabato si riposa con le gambe ma non con lo spirito. Dobbiamo fare di tutto e di più perchè il nostro sguardo sia di nuovo carico e cattivo in direzione Roma dove alla fine del mese ci aspettano le finali ad otto della Coppa Italia. E dobbiamo esserci per forza con tutto il nostro impegno e il nostro cuore per far vedere a tutti quelli che ci stanno aspettando al varco: chi siamo e cosa siamo. Sperando naturalmente, con l'appoggio di tutte le componente politico-economiche del nostro paese, di continuare a far vedere come un piccolo paese di provincia possa vivere altre sfide a livello nazionale, sfide che appassionano e contagiano sempre più persone in maniera numerosa.
Nota a margine: ho sentito che qualcuno dopo la vittoria del campionato si è lamentato del fatto che non è stato nominato nei miei articoli. A parte che già anticipatamente mi sono scusato con quelli che di sicuro mi sarei dimenticato e vista la quantità di tifosi sono tanti, a parte questo, non prendiamoci troppo sul serio, i miei sono deliri da innamorato di questo sport che se si potesse farebbe anche a meno di scrivere e gli piacerebbe molto di più cazzeggiare con le persone al bar che davanti a un freddo schermo di un computer. Magari davanti ad un buon bicchiere di vino rosso gridando: forza Carmenta. Tanto alla fine della fiera conta solo questo.............come sempre alla prossima brava gente...........................................................

1 commento:

  1. Per esattezza al compare Diego ne manca 1 è a quota 199 che potrebbe essere un numero erotico per i calciatori!!!! Quidi sabato......... forse.....

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