21^ GIORNATA GRADO - CARMENTA 3 - 5
Scusate il ritardo. Cosa volete farci, questa settimana, la prima da vincitori del campionato, mi sono imbattuto in quelle entità, per me sconosciute e poco simpatiche, che vengono chiamate: virus del computer. Che rimpianto per la cara vecchia macchina da scrivere, ma ormai il mondo gira così, ed allora alle mie domande se: dosi di antibiotici potevano bastare per sconfiggere questa malattia tecnologica, oppure da amante degli animali se potevo mettere trappole per virus in modo da catturarli in maniera indolore, mi è stato risposto che la soluzione finale si chiama: centro assistenza. Tre giorni, e tutti i virus hanno abbandonato il mio computer. A dire la verità, mi sento un po' più solo da quando non ci sono più, ma soprattutto mi sento un vecchio quando in quel laboratorio una banda di ragazzini tenta di spiegarti come fare perchè questo non succeda più. Con termini e modi che ti fanno sentire un personaggio ottocentesco, provano a farti entrare nel loro cyber-mondo, ma tu resti sempre convinto che questi qua saranno anche bravi con le loro macchinette, ma se gli dai un pallone, lo aprono, convinti di trovare fibre ottiche, circuiti e quantaltro. La poesia del calcio ragazzi, dei suoni e dei profumi che questo sport sa dare. Poi ti presentano il conto, e capisci che forse anche se non sono dei bravi calciatori, comunque il loro tempo non è sprecato, anzi. E così, abbandoni questo luogo misterioso, con la sensazione che si stava meglio quando i virus, si combattevano con latte e grappa. Ma forse sono io che sto diventando meno giovane...... Perchè vi ho fatto tutta questa pippa sui computer? Perchè dopo la vittoria che ha sancito matematicamente la nostra vittoria in campionato con mega festa etilica incorporata, ne è seguita una settimana di quasi ferie con un solo allenamento. E allora sabato scorso, si è partiti per Grado con lo spirito della gita premio. Tutti al mare, tutti al mare a mostrar le chiappe chiare. Col kaiser, a parte che abbiamo giocato a cinquanta chilometri dal mare, la giornata era da lupi marsicani in gita premio nelle pianure friulane. Comunque: intanto bisogna dire che ci siamo presentati con una truppa veramente contata, e che dopo una settimana con la testa altrove, un calo di tensione è quantomeno fisiologico. Veniamo alle dolenti note. La partita. Un primo tempo dove siamo andati sotto per 3 a 1. Ma ve lo immaginate? Noi, la prima in classifica, che, contro l'ultima, sta facendo la figura di una Ferrari bolsa e ingolfata che vede la Cinquecento sorpassarla in rettilineo. Dai, le eliche ti girano a mille. E non è che i nostri ragazzi non stessero giocando, no, era solo che lo stavano facendo come si può fare un compitino scolastico, senza la grinta e la ferocia agonistica che hanno contraddistinto tutto il nostro campionato. Seduto in panchina pensavo e temevo una cosa sola, il momento che saremmo tornati negli spogliatoi e il susseguente Pino-cazziatone. E invece ho capito la grandezza del nostro mister. Non si è incazzato come una iena come in tante altre occasioni in situazioni di analoga difficoltà. Questa volta, anche in virtù dei risultati incredibili già ottenuti, ha fatto leva sull'amor proprio dei nostri ragazzi. Come ha dire:" Eccheccazzo ragazzi, ma non vi girano le eliche essere sotto, voi i più forti contro questa squadra di morti? Non vi rompe i maroni sapere che domani tutto il mondo del calcio a cinque gioisca del fatto che l'invincibile corazzata del Carmenta ha perso partita e faccia in quel di Grado?". E così, tornati in campo, senza fare niente di trascendentale ma mettendo sul parquet il nostro solito spirito di squadra guerriera, abbiamo deciso che la legge del più forte doveva essere ristabilita. Tre gol di Paulista e due di Diego rimettevano a posto le cose e ci proiettavano verso una settimana in cui la testa deve tornare ad essere la solita e con lei anche i nostri traguardi che sono ancora ambiziosi. Primo fra tutti la partita di sabato col Villorba che deve fare da trampolino di lancio e da ripartenza verso un finale di campionato che oltre a mantenere la nostra imbattibilità, deve farci trovare o ritrovare da subito, le nostre coordinate per l'impegno prestigioso di Coppa Italia. E allora, domani, tutti al Palaboschi che questa squadra ha bisogno del suo pubblico, in una partita molto difficile, contro una squadra blasonata e in ripresa. Poi, testa e cuore ( sperando di recuperare finalmente tutti i nostri infortunati, e sono tanti ) in direzione Roma, dove prossimamente avremo da combattere in una ribalta nazionale in cui non possiamo e non dobbiamo fallire. Siamo o non siamo la:
COMBRICCOLA DEL MENE.
Alla prossima brava gente...........................................
Il risultato in rosso è quello del primo tempo!!! C'è stato anche il 2° per fortuna!!
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