Sabato 30 gennaio.19^ GIORNATA GROSSETO - CARMENTA 2 - 4Dove eravamo rimasti? Ah si, prima piccola delusione dopo il pareggio di sabato 23 che, se anche doveva umanamente accadere, un po' aveva scalfito le inossidabili certezze di una squadra che fino a questo punto del campionato aveva visto solo successi. Alè, si gira pagina e si monta in pulmino il giorno prima e via in direzione Grosseto. Carichi di rabbia e di voglia di far vedere a tutti che il piccolo intoppo dell'ultima giornata di campionato era solo passeggero e non un trend che si stava consolidando. Si arriva a sera inoltrata, e si va in tavola con menù tipicamente toscano. Piatti di gnocchi fatti in casa che metterebberò ko per quantità anche il guinness-men della specialità mangiapasta, secondo di conseguenza e brindisi finale a festeggiare il compleanno di chi scrive. Subito a nanna che domani dobbiamo fare il solito nostro lavoro sporco, e cioè consolidare la nostra posizione in classifica e, se il Poggibonsi dovesse perdere, chiudere la pratica di questo campionato, con la matematica certezza del salto di categoria. Ci si sveglia in terra toscana col sole, e una temperatura che paragonata a quella delle nostre parti c'è da chiedere subito al comune di darci la cittadinanza. Un tiepido sole primaverile che fa venire voglia di andare al mare vista la vicinanza, ma non si può, occhi cattivi e determinati e via andare al palasport la "Bombonera". Oddio, di bomboniera forse solo il ricordo. Non tanto per la struttura, ma per i segni del tempo, molto evidenti in una struttura che, se rinfrescata e rimessa a nuovo, sarebbe secondo me un gioiellino per questo sport. Ma poi che dico, non è che noi siamo messi tanto meglio nel nostro palaboschi, dove, quando piove, piove dentro, e quando i giocatori corrono, il fondo fa da effetto marea quasi a sollevarsi e formare onde a ogni passo. Mal comune mezzo gaudio? Un paio di palle, una disattenzione verso questo sport da parte di tutti che non si capisce, vedendo al sabato persone che si entusiasmano e partecipano alla gioia collettiva che questa disciplina sa regalare. Piccolo sfogo, andiamo alla partita. Primo tempo, molli come da periodo, ma il tempo passa e si avvicina l'intervallo. Giocatori che rientrano negli spogliatoi, e una volta chiusa la porta, si ritrovano faccia a faccia con iena-Milella, una razza di animale che quando vede che le cose non prendono la giusta piega si altera un po'. Sfuriata con parole che è giusto rimangano nelle segrete stanze dello spogliatoio, si ritorna in campo, e chissà per quale strano motivo le cose a mano a mano che passa il tempo si sistemano, fino a sfociare nela solita vittoria di conseguenza. Chissà come mai.................Ed eccola la sbadata combriccola del Mene, che non è potuto venire, ma forse è stato meglio, vuoi magari vedere che invece di una, ne trovavano due, di queste strane iene che si aggirano per i palasport d'Italia?:
ENRIQUE: primo tempo dove filosofeggia calcio senza costrutto, secondo tempo digrigna denti e muscoli, il tutto al servizio della causa, e si che nell'intervallo ha bevuto solo del the:
DOUBLE-FACE.WAGNER: attraversa la partita con la solita dedizione, è uno di quelli che ha tirato il carro per tutto l'anno e perciò un invito a continuare che ormai è in vista del traguardo di un campionato da assoluto protagonista:
L'ALTRA FACCIA DELLE STELLE.DIEGO: e qua si entra nella mitologia classica. Aggredisce la partita con la forza dei personaggi Omerici; corre, lotta, sbuffa, fino a stritolare la squadra avversaria sotto i colpi dei suoi quattro gol che lo portano nell'olimpo di protagonista assoluto del match. A papà Renzo nel dopo partita viene conferito ad honorem il gongolo d'oro:
ACHILLE FIGLIO DI PELEO.PAULISTA: la sua partita è figlia del black-out che ogni tanto gli succede nelle giornate dove i suoi mezzi, che sono senza dubbio di categoria superiore, lo portano ad assumere un atteggiamento mentale di superiorità, che alla fine in un ragazzo così giovane, fa più danni che benefici:
RESET PLEASE.LUCAS:a volte ritornano. Ennesimo bentornato ad un giocatore, che se non fosse stato troppe volte fermato dagli infortuni, avrebbe sicuramente fatto vedere tutto il suo valore, che indiscutibilmente è molto alto:
LE DISCESE ARDITE E LE RISALITE.PABLO: il Pozzetti torna dal Brasile per giocare la F8 di coppa Italia, ma decisioni giuridicamente fantascientifiche fanno saltare la manifestazione e noi ce lo godiamo in campionato. Forma approssimativa, ma bagaglio tecnico ed esperienza da giocatore di alto livello:
RIMPIANTO.GASTON: arriva direttamente al palasport a giocare la partita per problemi di lavoro, scende da una Bmw col Calabretto alla guida, Aissam ingessato come navigatore e Pamela incorporata. Dopo aver rischiato di essere fermato dalla polstrada, perchè una macchina così non passa certo inosservata, sembravano quelli della mala del brenta, gioca da par suo ribadendo il suo ruolo di capitano:
GAS-CAPONE.LELE: per adesso gli si chiede un minutaggio di forza e quantità, lui lo fa con la solita determinazione. In futuro ci si aspetta che arrivi anche la qualità, questa in parte c'è già, ma soprattutto la personalità:
LEGGITI LA FAVOLA DEL BRUTTO ANATROCCOLO.JAMAL: riecco pisolo in una delle sue giornate tipiche. Entra veloce ed altrettanto veloce si risiede in panca, il tutto in un contesto che non riesci mai a decifrare cosa gli passa per la testa in questi suoi momenti tridimensionali:
INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO.MARCO: non essendo stata una partita tutta in discesa, specie nel primo tempo, para tutto il parabile confermandosi come uno dei protagonisti dell'annata. Deve anche subire le angherie di un piccolo manipolo di scalmanati ultras che durante la prima frazione di gioco lo fanno oggetto, dalla curva dietro la sua porta , dl lancio di poco eleganti epiteti e non solo. Vabbè che la mamma degli idioti è sempre incinta, ma tutti questi parti plurigemellari.....mah: NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA.
PINO: di lui questa volta non parlo, che dopo avelo visto negli spogliatoi tra il primo e il secondo tempo, è meglio che me ne stia zitto. La prossima volta che mi avvicinerò a lui sarà solo con una sedia e una frusta, meglio se in presenza del mio avvocato: FEROCE.
Anche questa è andata. Adesso settimana di riposo causa slittameto della fase finale della Coppa Italia. Torneo che era stato organizzato in ogni suo piccolo particolare e che per un ricorso è stato rinviato a data da destinarsi. Non voglio entrare nel merito della decisione, mi fa solo tanta tristezza vedere che si fa parte di un mondo dove le spese e gli impegni sono da professionisti, mentre il livello generale del movimento nel suo insieme è da dilettanti allo sbaraglio. Perciò arrivederci a sabato 13 in casa col Petrarca. Derby che potrebbe (condizionale usato solo per scaramanzia) darci gli ultimi tre punti per sancire la vittoria di questo campionato. Iniziate già a memorizzare questa data, per il resto, alla prossima brava gente....................