mercoledì 13 gennaio 2010

Sabato 9 Gennaio.

16^ GIORNATA CARMENTA - CARRE' CHIUPPANO 8 - 1

Ormai siamo nell'inverosimile. Siamo nel campionato dei record che stiamo di partita in partita raggiungendo senza interruzione di sorta. Mi trovo a commentare l'ennesima vittoria di fila di questo cammino che sta diventando giornata dopo giornata, una meravigliosa cavalcata verso la A2 con un incedere che ha dello sbalorditivo. Anche se con qualche assenza di rilievo, il Chiuppano si presentava con le credenziali della squadra che ci doveva far tribolare per raggiungere il nostro solito obbiettivo. E invece? Niente di tutto questo. Atteggiamento da squadra matura, forza e determinazione al raggiungimento dell'obbiettivo prefissato e in un pomeriggio col Palaboschi pieno di gente abbiamo fatto si che anche questo scontro delicato si trasformasse in una piacevole consuetudine: i nostri soliti tre punti e tanta festa sia per lo staff del Carmenta tutto compreso, che per i numerosi supporters che come sempre quest'anno si divertono e si lustrano gli occhi nel seguire la loro compagine. Ma è stata la serata che ne è seguita che ha sancito la coesione di questa banda di filibustieri. Ore 19,30 partenza per Venezia, per festeggiare in un modo tanto caro al nostro Presidente. Arrivo verso le 20,30 e dopo aver veleggiato per la laguna fra acqua di mare e acqua che cadeva dal cielo la combriccola del Mene, innalzato per volere popolare capo dei pirati, sbarca e conquista un bacaro in campo San Giovanni e Paolo. E qua spunciotti a nastro, casino all'ennesima potenza, il tutto condito da dell'ottimo vino che ad un certo punto chiedendoci di che tipo fosse, abbiamo detto che la sostanza che più gli si avvicinava era il petrolio. AH i veneziani. Son convinto, che in quei bottiglioni c'erano tutti i fondi delle bottiglie avanzate, tanto i bacari sono posti per pirati, mica per signorine. Tutti in festa, tutti in quasi lucida follia, tutti in simil-alcolica baraonda, ma che anche nel fare casino questa signori e signore è una grande squadra. Eccola la ciurma:

Enrique: tecnicamente un piacere per gli occhi, ho saputo che il Belluno lo ha girato a noi perchè non rientrava nei loro programmi. Lui intanto segna, baila, e fottendosene allegramente dei montanari che lo hanno scaricato inventa calcio in pianura:
NO SPECK SI PARTY.

AISSAM: una partita pane amore e fantasia. Il pane: il gol che intanto ha cazzato. L'amore: la consueta dedizione alla causa da parte di un giocatore che ormai possiamo definire "vecchia guardia". La fantasia: tutto quello che fa nel bene e nel male, come quando davanti alla porta nostra scarta un paio di avversari come se niente fosse e al rimprovero del mister fa un sorrisetto che dai come fai a non perdonarlo (se avessimo preso gol però..............):
PARACU........ORE.

DIEGO: ma fate largo che passamo noi, i ragazzotti de sto Carmenta bello. Eccolo è tornato. Non che se ne fosse mai andato, ma vuoi mettere la scorsa giornata, si vabbe' abbiamo vinto ma lui non ha segnato. In questa invece tre gol tre, e quando il nostro segna non c'è niente da fare, scatta una festa collettiva, una comunione di felicità tra lui e il popolo del futsal carmignanese che neanche nei peggiori vicoli di Napoli si può vedere un casino del genere:
MASANIELLO.

WAGNER: tanto per cambiare, ma soprattutto perchè niente cambi. Tutto come al solito, ma soprattutto perchè sia diverso. Niente di speciale ma soprattutto perchè sia incredibile. Insomma:
MACIGNO.

LUCAS: e ci risiamo. Dopo averci deliziato e averci fatto vedere che cos'è il calcetto secondo Lucas, si infortuna per ormai (spiace dirlo) l'ennesima volta:
A RI-RIVEDERCI.

STEFANO: tanto serio e dedito alla causa, quanto pazzo e divertente nella notte veneziana nel dopo partita. In campo fa valere la sua classe ed esperienza che, pur giocando con un crociato rotto, lo fa sempre apparire come uno dei caposaldi della nostra compagine:
MONUMENTALE.

PAULISTA: Tre gol tanto per gradire e la sensazione che questo ragazzo, perchè ancora di un ragazzo si tratta, abbia dei margini di miglioramento difficili da quantificare. Quando ti guarda con quel suo sguardo serio, prende la rincorsa e tira, ti fanno pena i malcapitati che il pallone incontrerà nella sua strada. Ecco perchè quando tira lui è sempre meglio scansarsi e lasciarlo segnare:
TERRIFICANTE.

JAMAL: il solito minutaggio che serve per crescere. Però non sarebbe ora di accellerare un po' questo processo di crescita, in particolar modo nelle giornate come queste quando ad un certo punto la partita si è messa nel verso giusto?:
FAST & WARRIOR.

EMANUELE: lo stesso discorso fatto per Jamal, con in più un pizzico di cattiveria sportiva, un accenno di personalità, un tocco di spregiudicatezza e una spruzzata di faccia tosta:
CALCIO-SPRIZ.

MARCO2: gioca che sembra abbia ingoiato un manico di scopa. Relax ragazzo, scioltezza, fai le tue cose in tutta semplicità e serenità e vedrai che i mezzi che disponi ti saranno di aiuto nel futuro che sarà molto buono:
SEMPLICITA' UN ELEMENTO INPRESCINDIBILE.............

MARCO1:pomeriggio di cazzeggio, ci pensano i suoi compagni a farglielo trascorrere; serata da capo-animatore di villaggio Valtur che neanche Fiorello ai tempi del karaoke..... Scatenato per campi e campielli, contagia tutti con la sua allegria e la sua simpatia. Insomma, sia in campo che fuori:
INSOSTITUIBILE.

PINO: ancora danneggiato dalla trasferta di Poggibonsi dove in delirio da esultanza ci aveva rimesso le ginocchia, questa volta ai gol ci limitiamo a un normale darci il cinque. Dai non posso mica averlo sulla coscienza se a fine campionato ci trovassimo senza mister. E poi uno così dove lo andiamo a pescare? Anche per lui, questo campionato sta diventando il suo spot sulla rivincita personale:
DEVI VINCERE? LA TUA SQUADRA NON FA PUNTI? CHIAMA PINO MILELLA.

E allora, sabato prossimo in quel di Firenze, nella tana dell'Isolotto, si va per vincere e per continuare la striscia di risultati che ha dell'incredibile. Però, a partita finita, ritorno in pulman tranquilli by Fugolo, con panini al seguito e il ricordo di un piccolo bacaro veneziano dove abbiamo passato una serata bella e importante, in cui abbamo rinsaldato, se ancora ce ne fosse di bisogno, la nostra amicizia. Alla prossima brava gente.............................................................


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