18^ GIORNATA CARMENTA - PRATO 3-3
Dai doveva accadere, ed è accaduto! Era già da un po' di tempo, che qualche scricchiolio si sentiva provenire dall' intelaiatura della nostra squadra e questi piccoli rumori, si sono materializzati sabato, facendoci incorrere nella prima piccola delusione di questa annata che: è stata, è e sarà comunque indimenticabile per tutti noi. A parte che qualche volta bisogna rendere omaggio e dare i giusti meriti ad una squadra come il Prato che, con molta più fame di noi, è venuta a Carmignano per fare il risultato dell'anno, e per mettere dei punti in una classifica che per loro ha ancora un senso. Nel nostro caso invece, è umanamente comprensibile che la nostra compagine abbia delle difficoltà oggettive, a dover sempre trovare stimoli nel proseguio di un campionato che, ci sta vedendo, come unici e indisturbati titolari del primo posto. E poi dai, ammettiamolo, cominciavamo ad essere quasi antipatici, ma come fanno questi saputelli di Carmignano che vincono tutte le partite? Sapete che proprio sabato, pareggiando la prima partita del campionato, abbiamo avuto forse la più grande conferma della nostra forza e di come un piccolo paese come il nostro sia arrivato ai vertici nazionali di questo sport . Ma come, starete pensando? Buttiamo due punti e tu ci dici una cosa del genere? Si brava gente, non è la febbre che davvero mi ha aggredito questa settimana, evidentemente come all'andata raccontare della partita col Prato mi porta una sfiga bestiale, non sono i sintomi o le controindicazioni da leggere attentamente nelle scatole delle medicine, non è che sono fuori come una balconata. Secondo me, vedere dopo una partita giocata col sangue agli occhi e con la bava alla bocca e tutto per portare via un piccolo pareggio, vedere, come dicevo, un giocatore come Pippo Quattrini che ha vinto scudetti e che fa parte della storia nazionale di questo sport gioire ed urlare di gioia come un ragazzino, beh io mi sono sentito gratificato di fare parte del Carmenta Futsal. Ed è proprio da considerazioni come questa che noi dobbiamo ripartire, con la calma e l'umiltà che ci ha portato così in alto fino ad ora. E ripartiremo con l'obbiettivo che oggettivamente è già spostato verso la prossima annata che ci vedrà nel palcoscenico della A2. Spaventa più a nominarla che a farla la A2, e di questo ne sono sicuro, anche in virtù di una squadra e di una società che ha ormai acquisito un metodo di lavoro vincente, fatto di sinergie e rispetto dei ruoli precisi tra area tecnica e area dirigenziale. Quello che mi preme di più puntualizzare in questo momento e davanti ad un futuro sportivamente eccitante, è che da soli è tutto molto difficile, e che una categoria così prestigiosa deve, e sottolineo, deve, avere l'appoggio di un paese intero. Allora, dopo avere fatto omaggio ai tre gol che Diego ha cazzato anche sabato, dopo che sabato prossimo altra battaglia in quel di Grosseto, dopo essermi ricacciato il termometro sperando di non avere febbre e poter andare al bar a fare le mie solite chiacchiere, dopo avere accumunato la combriccola del Mene in un : DA QUI ALL'ETERNITA', dopo tutto questo, ennesima aspirina e alla prossima brava gente..................
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