martedì 19 gennaio 2010

Sabato 16 Gennaio.

17^ GIORNATA ISOLOTTO FIRENZE - CARMENTA 3 -5

E andiamo!!! Altro giro e altra corsa in Toscana e sempre col medesimo risultato. Volevamo la vittoria, e vittoria è stata. Non è stata certo una delle nostre migliori prestazioni, ma vuoi perchè ormai tutti ci attendono per fare la partita della vita, vuoi perchè avevamo acciaccati e infortunati, vuoi perchè ormai in noi si sta insinuando una naturale ansia da prestazione, alla lunga tutto è tornato nell'alveo di una strepitosa serie di risultati che non ha pari in Italia. L'approccio alla partita non è stato dei più "cattivi" ed abbiamo permesso all'Isolotto di andare in vantaggio di due gol. Poi ritrovata la calma e con essa il nostro solito gioco organizzato, abbiamo dapprima pareggiato i conti, e con un secondo tempo di buona fattura e lettura della partita, portato a casa un risultato che solo i tifosi locali hanno criticato, ma che chiunque abbia visto la partita con spirito critico, penso non abbia avuto niente da ridire. Come a dire, zitti e mosca che qua sta passando la capolista: oh là! Perchè diciamocelo, essere arrivati a questo punto della stagione ed avere già raggiunto una così tranquilla posizione di primato in classifica, non aiuta certo a giocare tutte le partite col coltello in mezzo ai denti. Ma con la tranquillità e la consapevolezza dei forti, con il nostro impianto di gioco molto organizzato, se siamo consapevoli che stiamo per fare qualche cosa che rimarrà nella storia di questo sport, dobbiamo e ripeto dobbiamo, tentare di centrare un grande slam che avrebbe dell'incredibile. Ormai l'italico panorama della pedata, ci sta guardando con sempre maggiore interesse e giornali nazionali come Tuttosport, ci indicano come una corrazzata invincibile. Bella soddisfazione per una squadra che è l'espressione di un piccolo paese come il nostro. Quello che mi fa un po' di rabbia, è che tutto il nostro lavoro sia un po' sottovalutato e non sia dato il giusto risalto ad un gruppo che, in fondo, sta solo portando in giro per l'Italia il nome di Carmignano, in una delle sue migliori espressioni. Tanto per gradire, ai primi di febbraio ci saranno le finali ad otto della Coppa Italia in quel di Roma. Beh, noi ci saremo e, con il rispetto per tutti ma senza paura di nessuno, andremo a dire la nostra anche lì. Vi immaginate se venissimo a casa con una vittoria? L'anno prossimo, dovremmo iscriverci al campionato di Marte, perchè in quelli nazionali non ci vorrebbero più! Eppure tutto questo, non viene esaltato come si dovrebbe. Se fossimo in qualunque altro paese, immaginatevi in quei paesi caldi del meridione, non dico che ci farebbero santi subito, ma almeno le trombe e le fanfare del tam tam paesano squillerebbero da assordare i timpani dei cittadini. Da noi? Niente, il silenzio, boh......... Non è certamente un santo, ma anche se assente ha mandato la sua squadra a fare terra bruciata anche a Firenze. Eccola, la combriccola del Mene:
ENRIQUE: è uno di quelli che fino a questo momento ha cantato e portato la croce. Sempre con dedizione e fantasia, continua a bailare e cazzare gol determinanti. Sambeggia sui campi, un po' passerotto e un po' vampiro, atteggiamento tipico dei brasiliani che hanno il gioco del calcio nel sangue:
DRACULA.

AISSAM: un altro di quelli che quest'anno stanno dando l'anima per la causa. E' l'immaginazione al potere, la creatività allo stato puro, lo spirito partecipativo di un gruppo che trae la sua forza da un passato che sta per tramutarsi in un futuro inimmaginabile fino a qualche tempo fa:
NON E' MAI TROPPO TARDI.

DIEGO: non segna, e già per questo gli girano come eliche, ma a differenza di altre volte che questo diventava un suo limite, in questa partita si cala nella parte voluta dal mister e mette tutto il suo impegno al servizio della causa:
METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI.

WAGNER: basta basta, sono stufo di tessere le sue lodi, eccheccazzo sempre troppo perfettino. E lui cosa mi combina? Due sleppe in faccia ai rompiballe toscani e a quelli come me che lo guardano con il rispetto dovuto a questo bel tipo:
NON PLUS ULTRA.

PAULISTA: mette altre due pappine nel mezzo di una prestazione da duri. Perchè quando il gioco si fa duro il Paulista comincia a giocare. E solo a guardarlo, si capisce quanto questo sia un duro, credo che se dovesse fare un tackle decisivo con un' orda di barbari, lui da solo contro tutti, beh sono sicuro che ne uscirebbe vincente, domandandosi chi erano quei pappemolli:
FERRO E FUOCO.

GASTON: tanti di questi giocatori che abbiamo in squadra sono della vecchia guardia, ma lui "è la vecchia guardia". Il capitano, c'è solo il capitano, che in partite come questa dà le coordinate a tutto il gruppo in modo tale che non ci siano menate di sorta: i più forti siamo noi e chi cazzo siete voi:
CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE.

MARCO2: prima di tutto la squadra, poi gli equilibri che in ogni partita a seconda del momento devono essere capiti e rispettati, un po' di semplicità , una forte consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti e con l'impegno che mi sembra non ti manchi, vedrai che il futuro sarà dalla tua parte. Un consiglio, impara a sorridere, anche nel calcio come nella vita è importante:
STAND-BY.

JAMAL: hei, vabbè che la partita non era certo facile, ma io sto ancora aspettando il salto di qualità. Più cattivo e meno fisime che se vuoi e lo hai già fatto vedere in altre occasioni puoi essere un buon giocatore. Ah dimenticavo, l'under, per te e per Marco2, Lele ed Erion; come si fa a perdere con squadre di morti? Ci vogliono palle ragazzi, dai non è possibile che il Gibe debba perdere anni di vita per il nervoso che gli fate venire la domenica, giorno consacrato alla preghiere e non alle bestemmie che gli fate cavare:
UNDER CONTROL.

MARCO1: a fine partita, sul pulman finalmente veloce, il suo sguardo era distante, malinconicamente perso dentro alle cuffiette del suo i-pod. Cosa è successo, sono stati i tre gol subiti? Eccheccazzo Marco, tu non ci puoi privare della tua allegria, della tua contagiosa partecipazione da capo-animatore. Guarda che come al solito gli sguardi persi li avevano i tifosi avversari guardando le tue strepitose parate e i sorrisetti che dedichi loro ad ogni tuo intervento:
NUMBER ONE E BASTA!

PINO:il difficile per lui viene adesso. Tenere sulla corda, sempre, una squadra,che ha già ottenuto successi che altri mister farebbero carte false per la metà. Ma il nostro sa che i suoi ragazzi sono con lui e, per lui, e, per tutti noi, cercheranno da qui alla fine della stagione di regalarci un sogno che ha dell'impossibile, un risultato che solo nelle fantasie che sfiorano la pazzia all'inizio dell'anno era preventivabile.......( non diciamo quale: tocchiamoci tutti dove vogliamo o quello che più ci fa piacere, gesti di autoerotismo sono da censurare per tutti noi sportivi impegnati):
CARLO MARTELLO ALLA BATTAGLIA DI POITIERS.

E via di questo passo, con la felicità e il sorriso che le vittorie portano con sè. Sabato arriva il Prato, compagine rognosa e di grande esperienza. In un Palboschi che spero sarà tutto pieno, questi ragazzi se lo meritano, dobbiamo far si che il sogno continui, anche in previsione della Coppa Italia che i primi del mese prossimo ci vedrà protagonisti in quel di Genzano-Roma. Non possiamo staccare la spina, si vive partita per partita, per far si che questa stagione diventi qualche cosa che metteremo nell'album dei ricordi sotto al titolo di: FANTASILANDIA la terra del calcio a 5. Sottotitolo Carmignano di Brenta. Alla prossima brava gente..............................

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