15^ GIORNATA POGGIBONSI - CARMENTA 4 - 5
Bello, bello, tutto troppo bello. Si va in terra toscana e si torna con una vittoria, l'ennesima, che, ottenuta con una partita da sangue e arena, ci proietta sempre più in alto nell'olimpo solitario della classifica. Tranquillamente by Fugolo, arriviamo in quel di Poggibonsi trovando già ad attenderci le famiglie Meneghello & Chinello, arrivati il giorno prima, probabilmente profetizzando quello che sarebbe stato uno scontro decisivo e cruento. E così è stato signori e signore. Una partita dove abbiamo attraversato tutti gli stati d'animo che solo il calcetto può regalare. Siamo stati in vantaggio: eccitazione, siamo stati in parità: sconcerto, siamo stati sotto: angoscia, ma quando oramai in retta d'arrivo della partita, praticamente a un pugno di secondi dalla fine abbiamo cazzato in rete la palla del definitivo vantaggio, il delirio festoso dei nostri supporters e di tutto l'entourage del carmenta ha preso il sopravvento su tutto e su tutti. Sotto gli occhi inviperiti dei tifosi locali che, maledicendo la Maremma maiala e impestata, dovevano chinare il capo e rendere l'onore delle armi alla prima della classe. A dire il vero durante il secondo tempo, c'è stato un tentativo di linciaggio ai danni dello stoico Gibe che, come un moderno gladiatore, ha preso le difese della tifoseria composta in gran parte da gentil sesso. In piedi, sulle tribune a respingere gli assalti verbali mossi contro i carmentini con altrettanti epiteti che, io non li ho sentiti ( io deliravo di mio in panchina), ma posso immaginare che di sicuro siano stati almeno pari, se non di più, a quelli dei tifosi poggibonsesi. Quello che mi sento però di scrivere, è che noi non abbiamo interpretato la gara come dovevamo, lasciando, specie nel primo tempo, che il Poggibonsi facesse quello che gli riesce meglio, e cioè intercettare il pallone, e riproporsi a duemila all'ora. Nel secondo tempo invece, siamo scesi in campo aspettandoli nella nostra metà campo e questa contromisura ha fatto si che oltre a vincere la partita abbiamo gestito con più attenzione e meticolosità la nostra prestazione. Ma in ultima analisi sapete che cosa vi dico? Ghemo vinto noaltri dea valpadana, altro che la marema buea e impestà. Sorry, but oh yes!!! E adesso via con la combriccola del Mene:
ENRIQUE: poche fisime e poche paturnie, si è dovuto sgobbare e lui lo ha fatto. Incerto come tutti all'inizio, determinato e presente nel crescendo di tutta la squadra.
DI FIORETTO E DI CLAVA.
AISSAM: pronti, via, e ti prende una pallonata in pieno viso che ammazzerebbe un toro. Accomodatosi in panchina e tornato nel mondo dei vivi, decide che anche in una partita che sembra una corrida deve e può lasciare un segno. Morale: un gol e tanto impegno:
MATADOR.
DIEGO: la troppa generosità, a volte fa a pugni con la gestione lucida di una partita. Ma lui è così, e così noi lo vogliamo, col sangue agli occhi quando c'è da sgomitare e da guerreggiare nei parquet ostici e ostili. Poi, particolare da non sottovalutare, per la prima volta quest'anno, orfano di Renzo e del suo prosecco:
FIGLIOL PRODIGO.
WAGNER: gioca in tutti i ruoli e in tutte le circostanze. Dove lo metti lui stà. Penso che dovrebbe preoccuparsi anche il mitico Ciuska, perchè il nostro, nel tempo libero, quando è in palazzetto, se gli gira tra un ruolo e l'altro, va fare anche il magazziniere:
MOTO A RUOLO PERPETUO.
LUCAS: finalmente la pioggia e i nuvoloni carichi di brutti pensieri hanno lasciato il posto ad un sole a tre raggi come il numero dei suoi gol segnati . Tre fondamentali gol che ci hanno fatto apprezzare un giocatore che, quando gioca col sorriso sulle labbra, diventa oltre che bello a vedersi, devastante:
E COME IL SOLE ALL'IMPROVVISO.......
PAULISTA: che sia forte non stiamo neanche qua a parlarne, che abbia fatto un gol decisivo lo stà a dimostrare. Quello che deve imparare, è non fare di una partita un viaggio interiore alla ricerca del suo essere superiore all'universo calcio. Con calma e con la virtù dei grandi: l'umiltà, può diventare un giocatore adatto anche alle massime categorie:
ALLA RICERCA DI SE' STESSO.
GASTON: si infortuna quasi subito e viene ad accomodarsi in panchina, prodigo da buon capitano, di suggerimenti e consigli ai compagni. Guardandolo, sembra un animale in gabbia che non può partecipare alla caccia dei suoi simili:
LUPO DE LUPIS.
EMANUELE:buona partita del ragazzo che continua ad accumulare esperienza. Un po' di minuti ancora, con un pizzico di personalità e una nuova voglia di protagonismo et voilà, il gioco potrebbe essere fatto. Dal cilindro potrebbe apparire un buon giocatore di calcio a 5:
SIM SALA BIM.
MARCO: vogliamo parlare dei due tiri liberi che ha parato? Vogliamo parlare di tutta una serie di parate decisive per il risultato? Vogliamo parlare della sicurezza che ti dà un portiere di questa classe? Vogliamo parlare di tutto questo? No, noi vogliano ricordare il fanculo con cui ha apostrofato un nugolo di tifosi avversi che tentavano in tutti i modi di mettere in discussione tutte le qualità precedentemente descritte:
QUANDO CE VO' , CE VO'!
PINO: lui il film di questa difficile partita ce lo aveva raccontato ancor prima di giocarla. Pignolo e perfezionista, si è incazzato come una vipera quando i suoi ragazzi, magari per motivi contingenti, non lo seguivano durante l'incontro. Ma tutto questo passa in secondo piano rispetto all'esultanza che ci ha messo nei gol e alla soddisfazione per il risultato conseguito. Al terzo gol nostro, mi giro e lo vedo cappottato e festante a terra; invece di aiutarlo a rialzarsi, mi sono catapultato sopra e l'ho sbattuto con forza sul terreno di gioco in pieno squilibrio da tifo. Dopo la partita il nostro mister si chiedeva come mai aveva male dappertutto:
TE LO AVRA' PORTATO LA BEFANA.
Non c'è molto da aggiungere se non che domani è sabato e si ritorna in campo contro il Chiuppano e sarà un' altra battaglia. Tutti adesso cercano la vittoria di prestigio contro di noi, che finora abbiamo vinto tutte le partite. Perciò, perchè questo non accada, numerosi al Palanboschi e, come sempre, alla prossima brava gente....................................
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