sabato 2 gennaio 2010

Martedì 29 Dicembre.

14^ GIORNATA CARMENTA - ADRIATICA 13 - 1

Dove eravamo rimasti? Ah si, dunque, girone d'andata a punteggio pieno. Paccata di punti, dirette inseguitrici che, o spariscono o non ne vogliono sapere di avere un cammino regolare per impensierirci. Insomma tutto sta filando liscio che neanche l'olio.... Si inizia il girone di ritorno e con sè porta le ansie e le cautele del caso, e i nostri ragazzi cosa ti combinano? Grande partita col Monfalcone, tredici gol fatti dalla nostra cooperativa di banditi (hanno segnato praticamente tutti), punti guadagnati su chi dovrebbe molto in teoria prenderci, e terrorizzante spot pubblicitario da esibire a tutto il movimento del calcio a 5 nazionale dal titolo: Come prima, più di prima, Vincerò. Dai diciamolo, credo che neanche nei più rosei sogni si potesse immaginare un andazzo del genere in questo campionato. Nei vari siti delle nostre avversarie, ci paragonano ad una corrazzata, ad un popolo alieno che sta invadendo l'italico suolo della pedata nazionale, ad orde barbariche che: arrivano, mettono a ferro e fuoco i palazzetti dello sport, e se ne vanno con il loro solito bottino: tre punti e l'impressione di una squadra votata si al raggiungimento del risultato, ma non fine a sè stesso, una compagine che fa dell'organizzazione e del mutuo soccorso le sue prerogative. Senza prime donne, nani o ballerine, ma piedi ben saldi a terra e sguardo al futuro con la chiara visione che i traguardi si raggiungono si in campo, ma che necessariamente l'alveo naturale del successo, è la programmazione e la lungimiranza delle scelte. E questo non è un incensare o peggio una passatina di lingua alla società, ma solo una considedrazione che sorge spontanea dopo aver visto squadre che questa estate rullavano i tamburi o squillavano le trombe, ma che ad ora sono rimaste senza fiato e senza strumenti musicali. Spero solo che questo patrimonio di competenze, non vada sprecato a fronte di una situazione economica resa sempre più difficile dal momento di crisi contingente che sta vivendo il nostro territorio. Come a dire, chi può dare una mano lo faccia, sapendo che troverà terreno fertile anche per immergersi in una realtà che oltre a dare soddisfazioni in termini sportivi, può dare visibilità nazionale su palcoscenici sempre più importanti. Dio mio sto parlando da dirigente, via via io sono un uomo di campo, e come tale vado subito alla combriccola del Mene che resta el toso del Chichi, mario dea Checa, compagno de merende del Roki e del Bino e via discorendo:

ENRIQUE: è andato qualche giorno in Brasile a trovare i suoi, boccata di sole e ritmi carioca, segna un gol ma soprattutto baila per il parquet e inventa per i compagni:
SOLARE.

AISSAM: lo faccio io lo sborone. Tutti gli altri segnano un gol, lui no lui ne fa tre. E cosa gli vuoi dire che poi ti guarda con il suo solito sorrisetto furbo. Daltronde è uno che ha due cose nel sangue: una è il pallone, l'altra non si può dire ma lo si capisce se in giro c'è qualche donna, meglio se giovane e carina:
CASANOVA.

DIEGO: papà Renzo scuote la testa, ma cosa vuoi farci Diego ha fatto solo un gol, giocato per la squadra, si è incazzato con mezzo mondo e sostituito Gaston nel ruolo del capitano. Doveva come minimo uccidere qualche avversario, portare a casa gli scalpi, distruggere il forte dei visi pallidi, e vincere da solo tutte le guerre indiane dell'epopea di Custer. Invece, come sempre, ha fatto solo il suo dovere:
CAVALLO PAZZO.

WAGNER: come tutti un gol. Veramente non so più cosa scrivere di lui. Sempre presente, puntuale, costante che, dai questo non può essere un brasiliano, no questo è più Carmignanese di tanti che sono nati e cresciuti nel nostro paesello, propongo che la giunta comunale lo faccia nostro compaesano ad honorem:
SINDACO.

LUCAS: bentornato ragazzo, è stato bello vedere le tue tre pappine che hai segnato, come i tuoi numeri da foca monaca con cui hai mandato in gol i tuoi compagni, ma quello che più mi è piaciuto è stato il tuo atteggiamento nei confronti della partita e il tuo sorriso mentre giocavi:
VADE RETRO SFIGA:

PAULISTA: quando calcia fa letteralmente paura. Ha colpito tre pali e due traverse che adesso dobbiamo sostenere una spesa imprevista: il raddrizzamento delle porte che sennò non ci omologano più il campo. A parte le mie cazzate, forza e determinazione che aspettiamo con ansia di vedere nel girone appena iniziato. Dimenticavo, dopo avere divelto le porte, segna con un tiro che sembrava il buttare la polenta ai cani. MAH:
KATERPILLER.

STEFANO: chi si rivede. Seppur con un crociato rotto e dopo mesi di fisioterapia per poter giocare in questa situazione difficile, mette tutta la sua classe e la sua esperienza al servizio della causa. Sarebbe autogol ma la sua ciabattata la vogliamo considerare di buon auspicio e perciò un gol lo diamo anche a lui:
ENRICO TOTI.

EMANUELE: e intanto sta crescendo. Fa sempre gli urletti della scimmia in calore già descritti in passato, solo che adesso, dopo mezzo campionato, si inizia a vedere che oltre a prerogative babbuinesche ha anche la propensione al diventare un buon giocatore di calcio a 5. Un gol e un assist molto bello:
NON SOLO CITA.

JAMAL: i mezzi ci sono, la testa mi sembra ci stia per esserci, spero di non sbagliarmi, un gol fatto, buone giocate pure. Adesso viene il difficile, passare dalle promesse alla continuità delle prestazioni. Possibilmente senza giornate di nana bobò:
ASPETTA E SPERA CHE POI SI AVVERA.

MARCO 2: nuovo arrivato a rinforzare l'under, gioca e si batte con buon furore agonistico. Troppo presto per esprimere giudizi, solo un buona fortuna in questa società che come avrai notato non mi sembra così malaccio:
VEDRAI VEDRAI...

MARCO1: perchè poi con tutti questi Marchi si finisce col fare casino. Ma è lui il nostro grande portiere che ha ripreso la sua occupazione solita. Cazzeggiare in un allegro pomeriggio, in cui tutti i tuoi compagni giocano, si divertono, e segnano camionate di gol, e a te non resta che provarci con un tiro da porta a porta che purtroppo va fuori. Mannaggia mannaggia, beh fanculo dove eravamo rimasti? Ah si riprendiamo a cazzeggiare tanto se tirano paro tutto:
INIMITABILE.

ALEFONTA: e fu l'esordio. Prima partita per quello che si può considerare come uno dei capitani occulti nello spogliatoio. Uno che presiede il consiglio dei grandi saggi. Una delle voci più autorevoli nelle segrete stanze delle docce. Uno che conosce il ventre e lo stomaco della squadra. Uno che sindacalmente parlando è il pivot della compagine da lui tutelata. Uno che sta allo spogliatoio come la colla al ciabattino. Uno che gli potrebbero girare i maroni se mette la barriera e un suo compagno a caso (lele) se ne va per i cazzi suoi e gli fa beccare l'unico gol che a una squadra di morti gli riesce di fare. ECCHECCAZZO:
PADRINO.

PINO: "non è stata la nostra migliore partita". Ettepareva, con queste parole il nostro mister ha liquidato il primo match del ritorno. Per fortuna che quelli dell'Adriatica Monfalcone non lo hanno sentito perchè sennò, dopo queste parole, e avere preso tredici dico tredici scoppole, penso che un lettino da un qualunque psicanalista non glielo avrebbe negato nessuno.
AFFAMATO.

In fondo è bello riprendere a scrivere come se non sia successo niente. Come se vincere per noi sia diventata una piacevole consuetudine. Come se portare a casa i tre punti, contro chiunque, sia la nostra solita e ovvia prerogativa. Piano ragazzi si spera che sia sempre così, ma intanto tutti i nostri pensieri devono essere rivolti al 6 gennaio dove in quel di Poggibonsi abbiamo uno dei primi match-ball per chiudere la pratica di questo campionato. Perciò buona Epifania, sperando di trovare nella calza altri tre punti e di lasciare, come sempre, agli altri, il carbone amaro della sconfitta. Alla prossima brava gente...............................................................................................



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