giovedì 28 gennaio 2010

Sabato 23 gennaio

18^ GIORNATA CARMENTA - PRATO 3-3

Dai doveva accadere, ed è accaduto! Era già da un po' di tempo, che qualche scricchiolio si sentiva provenire dall' intelaiatura della nostra squadra e questi piccoli rumori, si sono materializzati sabato, facendoci incorrere nella prima piccola delusione di questa annata che: è stata, è e sarà comunque indimenticabile per tutti noi. A parte che qualche volta bisogna rendere omaggio e dare i giusti meriti ad una squadra come il Prato che, con molta più fame di noi, è venuta a Carmignano per fare il risultato dell'anno, e per mettere dei punti in una classifica che per loro ha ancora un senso. Nel nostro caso invece, è umanamente comprensibile che la nostra compagine abbia delle difficoltà oggettive, a dover sempre trovare stimoli nel proseguio di un campionato che, ci sta vedendo, come unici e indisturbati titolari del primo posto. E poi dai, ammettiamolo, cominciavamo ad essere quasi antipatici, ma come fanno questi saputelli di Carmignano che vincono tutte le partite? Sapete che proprio sabato, pareggiando la prima partita del campionato, abbiamo avuto forse la più grande conferma della nostra forza e di come un piccolo paese come il nostro sia arrivato ai vertici nazionali di questo sport . Ma come, starete pensando? Buttiamo due punti e tu ci dici una cosa del genere? Si brava gente, non è la febbre che davvero mi ha aggredito questa settimana, evidentemente come all'andata raccontare della partita col Prato mi porta una sfiga bestiale, non sono i sintomi o le controindicazioni da leggere attentamente nelle scatole delle medicine, non è che sono fuori come una balconata. Secondo me, vedere dopo una partita giocata col sangue agli occhi e con la bava alla bocca e tutto per portare via un piccolo pareggio, vedere, come dicevo, un giocatore come Pippo Quattrini che ha vinto scudetti e che fa parte della storia nazionale di questo sport gioire ed urlare di gioia come un ragazzino, beh io mi sono sentito gratificato di fare parte del Carmenta Futsal. Ed è proprio da considerazioni come questa che noi dobbiamo ripartire, con la calma e l'umiltà che ci ha portato così in alto fino ad ora. E ripartiremo con l'obbiettivo che oggettivamente è già spostato verso la prossima annata che ci vedrà nel palcoscenico della A2. Spaventa più a nominarla che a farla la A2, e di questo ne sono sicuro, anche in virtù di una squadra e di una società che ha ormai acquisito un metodo di lavoro vincente, fatto di sinergie e rispetto dei ruoli precisi tra area tecnica e area dirigenziale. Quello che mi preme di più puntualizzare in questo momento e davanti ad un futuro sportivamente eccitante, è che da soli è tutto molto difficile, e che una categoria così prestigiosa deve, e sottolineo, deve, avere l'appoggio di un paese intero. Allora, dopo avere fatto omaggio ai tre gol che Diego ha cazzato anche sabato, dopo che sabato prossimo altra battaglia in quel di Grosseto, dopo essermi ricacciato il termometro sperando di non avere febbre e poter andare al bar a fare le mie solite chiacchiere, dopo avere accumunato la combriccola del Mene in un : DA QUI ALL'ETERNITA', dopo tutto questo, ennesima aspirina e alla prossima brava gente..................

martedì 19 gennaio 2010

Sabato 16 Gennaio.

17^ GIORNATA ISOLOTTO FIRENZE - CARMENTA 3 -5

E andiamo!!! Altro giro e altra corsa in Toscana e sempre col medesimo risultato. Volevamo la vittoria, e vittoria è stata. Non è stata certo una delle nostre migliori prestazioni, ma vuoi perchè ormai tutti ci attendono per fare la partita della vita, vuoi perchè avevamo acciaccati e infortunati, vuoi perchè ormai in noi si sta insinuando una naturale ansia da prestazione, alla lunga tutto è tornato nell'alveo di una strepitosa serie di risultati che non ha pari in Italia. L'approccio alla partita non è stato dei più "cattivi" ed abbiamo permesso all'Isolotto di andare in vantaggio di due gol. Poi ritrovata la calma e con essa il nostro solito gioco organizzato, abbiamo dapprima pareggiato i conti, e con un secondo tempo di buona fattura e lettura della partita, portato a casa un risultato che solo i tifosi locali hanno criticato, ma che chiunque abbia visto la partita con spirito critico, penso non abbia avuto niente da ridire. Come a dire, zitti e mosca che qua sta passando la capolista: oh là! Perchè diciamocelo, essere arrivati a questo punto della stagione ed avere già raggiunto una così tranquilla posizione di primato in classifica, non aiuta certo a giocare tutte le partite col coltello in mezzo ai denti. Ma con la tranquillità e la consapevolezza dei forti, con il nostro impianto di gioco molto organizzato, se siamo consapevoli che stiamo per fare qualche cosa che rimarrà nella storia di questo sport, dobbiamo e ripeto dobbiamo, tentare di centrare un grande slam che avrebbe dell'incredibile. Ormai l'italico panorama della pedata, ci sta guardando con sempre maggiore interesse e giornali nazionali come Tuttosport, ci indicano come una corrazzata invincibile. Bella soddisfazione per una squadra che è l'espressione di un piccolo paese come il nostro. Quello che mi fa un po' di rabbia, è che tutto il nostro lavoro sia un po' sottovalutato e non sia dato il giusto risalto ad un gruppo che, in fondo, sta solo portando in giro per l'Italia il nome di Carmignano, in una delle sue migliori espressioni. Tanto per gradire, ai primi di febbraio ci saranno le finali ad otto della Coppa Italia in quel di Roma. Beh, noi ci saremo e, con il rispetto per tutti ma senza paura di nessuno, andremo a dire la nostra anche lì. Vi immaginate se venissimo a casa con una vittoria? L'anno prossimo, dovremmo iscriverci al campionato di Marte, perchè in quelli nazionali non ci vorrebbero più! Eppure tutto questo, non viene esaltato come si dovrebbe. Se fossimo in qualunque altro paese, immaginatevi in quei paesi caldi del meridione, non dico che ci farebbero santi subito, ma almeno le trombe e le fanfare del tam tam paesano squillerebbero da assordare i timpani dei cittadini. Da noi? Niente, il silenzio, boh......... Non è certamente un santo, ma anche se assente ha mandato la sua squadra a fare terra bruciata anche a Firenze. Eccola, la combriccola del Mene:
ENRIQUE: è uno di quelli che fino a questo momento ha cantato e portato la croce. Sempre con dedizione e fantasia, continua a bailare e cazzare gol determinanti. Sambeggia sui campi, un po' passerotto e un po' vampiro, atteggiamento tipico dei brasiliani che hanno il gioco del calcio nel sangue:
DRACULA.

AISSAM: un altro di quelli che quest'anno stanno dando l'anima per la causa. E' l'immaginazione al potere, la creatività allo stato puro, lo spirito partecipativo di un gruppo che trae la sua forza da un passato che sta per tramutarsi in un futuro inimmaginabile fino a qualche tempo fa:
NON E' MAI TROPPO TARDI.

DIEGO: non segna, e già per questo gli girano come eliche, ma a differenza di altre volte che questo diventava un suo limite, in questa partita si cala nella parte voluta dal mister e mette tutto il suo impegno al servizio della causa:
METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI.

WAGNER: basta basta, sono stufo di tessere le sue lodi, eccheccazzo sempre troppo perfettino. E lui cosa mi combina? Due sleppe in faccia ai rompiballe toscani e a quelli come me che lo guardano con il rispetto dovuto a questo bel tipo:
NON PLUS ULTRA.

PAULISTA: mette altre due pappine nel mezzo di una prestazione da duri. Perchè quando il gioco si fa duro il Paulista comincia a giocare. E solo a guardarlo, si capisce quanto questo sia un duro, credo che se dovesse fare un tackle decisivo con un' orda di barbari, lui da solo contro tutti, beh sono sicuro che ne uscirebbe vincente, domandandosi chi erano quei pappemolli:
FERRO E FUOCO.

GASTON: tanti di questi giocatori che abbiamo in squadra sono della vecchia guardia, ma lui "è la vecchia guardia". Il capitano, c'è solo il capitano, che in partite come questa dà le coordinate a tutto il gruppo in modo tale che non ci siano menate di sorta: i più forti siamo noi e chi cazzo siete voi:
CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE.

MARCO2: prima di tutto la squadra, poi gli equilibri che in ogni partita a seconda del momento devono essere capiti e rispettati, un po' di semplicità , una forte consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti e con l'impegno che mi sembra non ti manchi, vedrai che il futuro sarà dalla tua parte. Un consiglio, impara a sorridere, anche nel calcio come nella vita è importante:
STAND-BY.

JAMAL: hei, vabbè che la partita non era certo facile, ma io sto ancora aspettando il salto di qualità. Più cattivo e meno fisime che se vuoi e lo hai già fatto vedere in altre occasioni puoi essere un buon giocatore. Ah dimenticavo, l'under, per te e per Marco2, Lele ed Erion; come si fa a perdere con squadre di morti? Ci vogliono palle ragazzi, dai non è possibile che il Gibe debba perdere anni di vita per il nervoso che gli fate venire la domenica, giorno consacrato alla preghiere e non alle bestemmie che gli fate cavare:
UNDER CONTROL.

MARCO1: a fine partita, sul pulman finalmente veloce, il suo sguardo era distante, malinconicamente perso dentro alle cuffiette del suo i-pod. Cosa è successo, sono stati i tre gol subiti? Eccheccazzo Marco, tu non ci puoi privare della tua allegria, della tua contagiosa partecipazione da capo-animatore. Guarda che come al solito gli sguardi persi li avevano i tifosi avversari guardando le tue strepitose parate e i sorrisetti che dedichi loro ad ogni tuo intervento:
NUMBER ONE E BASTA!

PINO:il difficile per lui viene adesso. Tenere sulla corda, sempre, una squadra,che ha già ottenuto successi che altri mister farebbero carte false per la metà. Ma il nostro sa che i suoi ragazzi sono con lui e, per lui, e, per tutti noi, cercheranno da qui alla fine della stagione di regalarci un sogno che ha dell'impossibile, un risultato che solo nelle fantasie che sfiorano la pazzia all'inizio dell'anno era preventivabile.......( non diciamo quale: tocchiamoci tutti dove vogliamo o quello che più ci fa piacere, gesti di autoerotismo sono da censurare per tutti noi sportivi impegnati):
CARLO MARTELLO ALLA BATTAGLIA DI POITIERS.

E via di questo passo, con la felicità e il sorriso che le vittorie portano con sè. Sabato arriva il Prato, compagine rognosa e di grande esperienza. In un Palboschi che spero sarà tutto pieno, questi ragazzi se lo meritano, dobbiamo far si che il sogno continui, anche in previsione della Coppa Italia che i primi del mese prossimo ci vedrà protagonisti in quel di Genzano-Roma. Non possiamo staccare la spina, si vive partita per partita, per far si che questa stagione diventi qualche cosa che metteremo nell'album dei ricordi sotto al titolo di: FANTASILANDIA la terra del calcio a 5. Sottotitolo Carmignano di Brenta. Alla prossima brava gente..............................

mercoledì 13 gennaio 2010

Sabato 9 Gennaio.

16^ GIORNATA CARMENTA - CARRE' CHIUPPANO 8 - 1

Ormai siamo nell'inverosimile. Siamo nel campionato dei record che stiamo di partita in partita raggiungendo senza interruzione di sorta. Mi trovo a commentare l'ennesima vittoria di fila di questo cammino che sta diventando giornata dopo giornata, una meravigliosa cavalcata verso la A2 con un incedere che ha dello sbalorditivo. Anche se con qualche assenza di rilievo, il Chiuppano si presentava con le credenziali della squadra che ci doveva far tribolare per raggiungere il nostro solito obbiettivo. E invece? Niente di tutto questo. Atteggiamento da squadra matura, forza e determinazione al raggiungimento dell'obbiettivo prefissato e in un pomeriggio col Palaboschi pieno di gente abbiamo fatto si che anche questo scontro delicato si trasformasse in una piacevole consuetudine: i nostri soliti tre punti e tanta festa sia per lo staff del Carmenta tutto compreso, che per i numerosi supporters che come sempre quest'anno si divertono e si lustrano gli occhi nel seguire la loro compagine. Ma è stata la serata che ne è seguita che ha sancito la coesione di questa banda di filibustieri. Ore 19,30 partenza per Venezia, per festeggiare in un modo tanto caro al nostro Presidente. Arrivo verso le 20,30 e dopo aver veleggiato per la laguna fra acqua di mare e acqua che cadeva dal cielo la combriccola del Mene, innalzato per volere popolare capo dei pirati, sbarca e conquista un bacaro in campo San Giovanni e Paolo. E qua spunciotti a nastro, casino all'ennesima potenza, il tutto condito da dell'ottimo vino che ad un certo punto chiedendoci di che tipo fosse, abbiamo detto che la sostanza che più gli si avvicinava era il petrolio. AH i veneziani. Son convinto, che in quei bottiglioni c'erano tutti i fondi delle bottiglie avanzate, tanto i bacari sono posti per pirati, mica per signorine. Tutti in festa, tutti in quasi lucida follia, tutti in simil-alcolica baraonda, ma che anche nel fare casino questa signori e signore è una grande squadra. Eccola la ciurma:

Enrique: tecnicamente un piacere per gli occhi, ho saputo che il Belluno lo ha girato a noi perchè non rientrava nei loro programmi. Lui intanto segna, baila, e fottendosene allegramente dei montanari che lo hanno scaricato inventa calcio in pianura:
NO SPECK SI PARTY.

AISSAM: una partita pane amore e fantasia. Il pane: il gol che intanto ha cazzato. L'amore: la consueta dedizione alla causa da parte di un giocatore che ormai possiamo definire "vecchia guardia". La fantasia: tutto quello che fa nel bene e nel male, come quando davanti alla porta nostra scarta un paio di avversari come se niente fosse e al rimprovero del mister fa un sorrisetto che dai come fai a non perdonarlo (se avessimo preso gol però..............):
PARACU........ORE.

DIEGO: ma fate largo che passamo noi, i ragazzotti de sto Carmenta bello. Eccolo è tornato. Non che se ne fosse mai andato, ma vuoi mettere la scorsa giornata, si vabbe' abbiamo vinto ma lui non ha segnato. In questa invece tre gol tre, e quando il nostro segna non c'è niente da fare, scatta una festa collettiva, una comunione di felicità tra lui e il popolo del futsal carmignanese che neanche nei peggiori vicoli di Napoli si può vedere un casino del genere:
MASANIELLO.

WAGNER: tanto per cambiare, ma soprattutto perchè niente cambi. Tutto come al solito, ma soprattutto perchè sia diverso. Niente di speciale ma soprattutto perchè sia incredibile. Insomma:
MACIGNO.

LUCAS: e ci risiamo. Dopo averci deliziato e averci fatto vedere che cos'è il calcetto secondo Lucas, si infortuna per ormai (spiace dirlo) l'ennesima volta:
A RI-RIVEDERCI.

STEFANO: tanto serio e dedito alla causa, quanto pazzo e divertente nella notte veneziana nel dopo partita. In campo fa valere la sua classe ed esperienza che, pur giocando con un crociato rotto, lo fa sempre apparire come uno dei caposaldi della nostra compagine:
MONUMENTALE.

PAULISTA: Tre gol tanto per gradire e la sensazione che questo ragazzo, perchè ancora di un ragazzo si tratta, abbia dei margini di miglioramento difficili da quantificare. Quando ti guarda con quel suo sguardo serio, prende la rincorsa e tira, ti fanno pena i malcapitati che il pallone incontrerà nella sua strada. Ecco perchè quando tira lui è sempre meglio scansarsi e lasciarlo segnare:
TERRIFICANTE.

JAMAL: il solito minutaggio che serve per crescere. Però non sarebbe ora di accellerare un po' questo processo di crescita, in particolar modo nelle giornate come queste quando ad un certo punto la partita si è messa nel verso giusto?:
FAST & WARRIOR.

EMANUELE: lo stesso discorso fatto per Jamal, con in più un pizzico di cattiveria sportiva, un accenno di personalità, un tocco di spregiudicatezza e una spruzzata di faccia tosta:
CALCIO-SPRIZ.

MARCO2: gioca che sembra abbia ingoiato un manico di scopa. Relax ragazzo, scioltezza, fai le tue cose in tutta semplicità e serenità e vedrai che i mezzi che disponi ti saranno di aiuto nel futuro che sarà molto buono:
SEMPLICITA' UN ELEMENTO INPRESCINDIBILE.............

MARCO1:pomeriggio di cazzeggio, ci pensano i suoi compagni a farglielo trascorrere; serata da capo-animatore di villaggio Valtur che neanche Fiorello ai tempi del karaoke..... Scatenato per campi e campielli, contagia tutti con la sua allegria e la sua simpatia. Insomma, sia in campo che fuori:
INSOSTITUIBILE.

PINO: ancora danneggiato dalla trasferta di Poggibonsi dove in delirio da esultanza ci aveva rimesso le ginocchia, questa volta ai gol ci limitiamo a un normale darci il cinque. Dai non posso mica averlo sulla coscienza se a fine campionato ci trovassimo senza mister. E poi uno così dove lo andiamo a pescare? Anche per lui, questo campionato sta diventando il suo spot sulla rivincita personale:
DEVI VINCERE? LA TUA SQUADRA NON FA PUNTI? CHIAMA PINO MILELLA.

E allora, sabato prossimo in quel di Firenze, nella tana dell'Isolotto, si va per vincere e per continuare la striscia di risultati che ha dell'incredibile. Però, a partita finita, ritorno in pulman tranquilli by Fugolo, con panini al seguito e il ricordo di un piccolo bacaro veneziano dove abbiamo passato una serata bella e importante, in cui abbamo rinsaldato, se ancora ce ne fosse di bisogno, la nostra amicizia. Alla prossima brava gente.............................................................


venerdì 8 gennaio 2010

Mercoledi 6 gennaio

15^ GIORNATA POGGIBONSI - CARMENTA 4 - 5

Bello, bello, tutto troppo bello. Si va in terra toscana e si torna con una vittoria, l'ennesima, che, ottenuta con una partita da sangue e arena, ci proietta sempre più in alto nell'olimpo solitario della classifica. Tranquillamente by Fugolo, arriviamo in quel di Poggibonsi trovando già ad attenderci le famiglie Meneghello & Chinello, arrivati il giorno prima, probabilmente profetizzando quello che sarebbe stato uno scontro decisivo e cruento. E così è stato signori e signore. Una partita dove abbiamo attraversato tutti gli stati d'animo che solo il calcetto può regalare. Siamo stati in vantaggio: eccitazione, siamo stati in parità: sconcerto, siamo stati sotto: angoscia, ma quando oramai in retta d'arrivo della partita, praticamente a un pugno di secondi dalla fine abbiamo cazzato in rete la palla del definitivo vantaggio, il delirio festoso dei nostri supporters e di tutto l'entourage del carmenta ha preso il sopravvento su tutto e su tutti. Sotto gli occhi inviperiti dei tifosi locali che, maledicendo la Maremma maiala e impestata, dovevano chinare il capo e rendere l'onore delle armi alla prima della classe. A dire il vero durante il secondo tempo, c'è stato un tentativo di linciaggio ai danni dello stoico Gibe che, come un moderno gladiatore, ha preso le difese della tifoseria composta in gran parte da gentil sesso. In piedi, sulle tribune a respingere gli assalti verbali mossi contro i carmentini con altrettanti epiteti che, io non li ho sentiti ( io deliravo di mio in panchina), ma posso immaginare che di sicuro siano stati almeno pari, se non di più, a quelli dei tifosi poggibonsesi. Quello che mi sento però di scrivere, è che noi non abbiamo interpretato la gara come dovevamo, lasciando, specie nel primo tempo, che il Poggibonsi facesse quello che gli riesce meglio, e cioè intercettare il pallone, e riproporsi a duemila all'ora. Nel secondo tempo invece, siamo scesi in campo aspettandoli nella nostra metà campo e questa contromisura ha fatto si che oltre a vincere la partita abbiamo gestito con più attenzione e meticolosità la nostra prestazione. Ma in ultima analisi sapete che cosa vi dico? Ghemo vinto noaltri dea valpadana, altro che la marema buea e impestà. Sorry, but oh yes!!! E adesso via con la combriccola del Mene:

ENRIQUE: poche fisime e poche paturnie, si è dovuto sgobbare e lui lo ha fatto. Incerto come tutti all'inizio, determinato e presente nel crescendo di tutta la squadra.
DI FIORETTO E DI CLAVA.

AISSAM: pronti, via, e ti prende una pallonata in pieno viso che ammazzerebbe un toro. Accomodatosi in panchina e tornato nel mondo dei vivi, decide che anche in una partita che sembra una corrida deve e può lasciare un segno. Morale: un gol e tanto impegno:
MATADOR.

DIEGO: la troppa generosità, a volte fa a pugni con la gestione lucida di una partita. Ma lui è così, e così noi lo vogliamo, col sangue agli occhi quando c'è da sgomitare e da guerreggiare nei parquet ostici e ostili. Poi, particolare da non sottovalutare, per la prima volta quest'anno, orfano di Renzo e del suo prosecco:
FIGLIOL PRODIGO.

WAGNER: gioca in tutti i ruoli e in tutte le circostanze. Dove lo metti lui stà. Penso che dovrebbe preoccuparsi anche il mitico Ciuska, perchè il nostro, nel tempo libero, quando è in palazzetto, se gli gira tra un ruolo e l'altro, va fare anche il magazziniere:
MOTO A RUOLO PERPETUO.

LUCAS: finalmente la pioggia e i nuvoloni carichi di brutti pensieri hanno lasciato il posto ad un sole a tre raggi come il numero dei suoi gol segnati . Tre fondamentali gol che ci hanno fatto apprezzare un giocatore che, quando gioca col sorriso sulle labbra, diventa oltre che bello a vedersi, devastante:
E COME IL SOLE ALL'IMPROVVISO.......

PAULISTA: che sia forte non stiamo neanche qua a parlarne, che abbia fatto un gol decisivo lo stà a dimostrare. Quello che deve imparare, è non fare di una partita un viaggio interiore alla ricerca del suo essere superiore all'universo calcio. Con calma e con la virtù dei grandi: l'umiltà, può diventare un giocatore adatto anche alle massime categorie:
ALLA RICERCA DI SE' STESSO.

GASTON: si infortuna quasi subito e viene ad accomodarsi in panchina, prodigo da buon capitano, di suggerimenti e consigli ai compagni. Guardandolo, sembra un animale in gabbia che non può partecipare alla caccia dei suoi simili:
LUPO DE LUPIS.

EMANUELE:buona partita del ragazzo che continua ad accumulare esperienza. Un po' di minuti ancora, con un pizzico di personalità e una nuova voglia di protagonismo et voilà, il gioco potrebbe essere fatto. Dal cilindro potrebbe apparire un buon giocatore di calcio a 5:
SIM SALA BIM.

MARCO: vogliamo parlare dei due tiri liberi che ha parato? Vogliamo parlare di tutta una serie di parate decisive per il risultato? Vogliamo parlare della sicurezza che ti dà un portiere di questa classe? Vogliamo parlare di tutto questo? No, noi vogliano ricordare il fanculo con cui ha apostrofato un nugolo di tifosi avversi che tentavano in tutti i modi di mettere in discussione tutte le qualità precedentemente descritte:
QUANDO CE VO' , CE VO'!

PINO: lui il film di questa difficile partita ce lo aveva raccontato ancor prima di giocarla. Pignolo e perfezionista, si è incazzato come una vipera quando i suoi ragazzi, magari per motivi contingenti, non lo seguivano durante l'incontro. Ma tutto questo passa in secondo piano rispetto all'esultanza che ci ha messo nei gol e alla soddisfazione per il risultato conseguito. Al terzo gol nostro, mi giro e lo vedo cappottato e festante a terra; invece di aiutarlo a rialzarsi, mi sono catapultato sopra e l'ho sbattuto con forza sul terreno di gioco in pieno squilibrio da tifo. Dopo la partita il nostro mister si chiedeva come mai aveva male dappertutto:
TE LO AVRA' PORTATO LA BEFANA.

Non c'è molto da aggiungere se non che domani è sabato e si ritorna in campo contro il Chiuppano e sarà un' altra battaglia. Tutti adesso cercano la vittoria di prestigio contro di noi, che finora abbiamo vinto tutte le partite. Perciò, perchè questo non accada, numerosi al Palanboschi e, come sempre, alla prossima brava gente....................................



sabato 2 gennaio 2010

Martedì 29 Dicembre.

14^ GIORNATA CARMENTA - ADRIATICA 13 - 1

Dove eravamo rimasti? Ah si, dunque, girone d'andata a punteggio pieno. Paccata di punti, dirette inseguitrici che, o spariscono o non ne vogliono sapere di avere un cammino regolare per impensierirci. Insomma tutto sta filando liscio che neanche l'olio.... Si inizia il girone di ritorno e con sè porta le ansie e le cautele del caso, e i nostri ragazzi cosa ti combinano? Grande partita col Monfalcone, tredici gol fatti dalla nostra cooperativa di banditi (hanno segnato praticamente tutti), punti guadagnati su chi dovrebbe molto in teoria prenderci, e terrorizzante spot pubblicitario da esibire a tutto il movimento del calcio a 5 nazionale dal titolo: Come prima, più di prima, Vincerò. Dai diciamolo, credo che neanche nei più rosei sogni si potesse immaginare un andazzo del genere in questo campionato. Nei vari siti delle nostre avversarie, ci paragonano ad una corrazzata, ad un popolo alieno che sta invadendo l'italico suolo della pedata nazionale, ad orde barbariche che: arrivano, mettono a ferro e fuoco i palazzetti dello sport, e se ne vanno con il loro solito bottino: tre punti e l'impressione di una squadra votata si al raggiungimento del risultato, ma non fine a sè stesso, una compagine che fa dell'organizzazione e del mutuo soccorso le sue prerogative. Senza prime donne, nani o ballerine, ma piedi ben saldi a terra e sguardo al futuro con la chiara visione che i traguardi si raggiungono si in campo, ma che necessariamente l'alveo naturale del successo, è la programmazione e la lungimiranza delle scelte. E questo non è un incensare o peggio una passatina di lingua alla società, ma solo una considedrazione che sorge spontanea dopo aver visto squadre che questa estate rullavano i tamburi o squillavano le trombe, ma che ad ora sono rimaste senza fiato e senza strumenti musicali. Spero solo che questo patrimonio di competenze, non vada sprecato a fronte di una situazione economica resa sempre più difficile dal momento di crisi contingente che sta vivendo il nostro territorio. Come a dire, chi può dare una mano lo faccia, sapendo che troverà terreno fertile anche per immergersi in una realtà che oltre a dare soddisfazioni in termini sportivi, può dare visibilità nazionale su palcoscenici sempre più importanti. Dio mio sto parlando da dirigente, via via io sono un uomo di campo, e come tale vado subito alla combriccola del Mene che resta el toso del Chichi, mario dea Checa, compagno de merende del Roki e del Bino e via discorendo:

ENRIQUE: è andato qualche giorno in Brasile a trovare i suoi, boccata di sole e ritmi carioca, segna un gol ma soprattutto baila per il parquet e inventa per i compagni:
SOLARE.

AISSAM: lo faccio io lo sborone. Tutti gli altri segnano un gol, lui no lui ne fa tre. E cosa gli vuoi dire che poi ti guarda con il suo solito sorrisetto furbo. Daltronde è uno che ha due cose nel sangue: una è il pallone, l'altra non si può dire ma lo si capisce se in giro c'è qualche donna, meglio se giovane e carina:
CASANOVA.

DIEGO: papà Renzo scuote la testa, ma cosa vuoi farci Diego ha fatto solo un gol, giocato per la squadra, si è incazzato con mezzo mondo e sostituito Gaston nel ruolo del capitano. Doveva come minimo uccidere qualche avversario, portare a casa gli scalpi, distruggere il forte dei visi pallidi, e vincere da solo tutte le guerre indiane dell'epopea di Custer. Invece, come sempre, ha fatto solo il suo dovere:
CAVALLO PAZZO.

WAGNER: come tutti un gol. Veramente non so più cosa scrivere di lui. Sempre presente, puntuale, costante che, dai questo non può essere un brasiliano, no questo è più Carmignanese di tanti che sono nati e cresciuti nel nostro paesello, propongo che la giunta comunale lo faccia nostro compaesano ad honorem:
SINDACO.

LUCAS: bentornato ragazzo, è stato bello vedere le tue tre pappine che hai segnato, come i tuoi numeri da foca monaca con cui hai mandato in gol i tuoi compagni, ma quello che più mi è piaciuto è stato il tuo atteggiamento nei confronti della partita e il tuo sorriso mentre giocavi:
VADE RETRO SFIGA:

PAULISTA: quando calcia fa letteralmente paura. Ha colpito tre pali e due traverse che adesso dobbiamo sostenere una spesa imprevista: il raddrizzamento delle porte che sennò non ci omologano più il campo. A parte le mie cazzate, forza e determinazione che aspettiamo con ansia di vedere nel girone appena iniziato. Dimenticavo, dopo avere divelto le porte, segna con un tiro che sembrava il buttare la polenta ai cani. MAH:
KATERPILLER.

STEFANO: chi si rivede. Seppur con un crociato rotto e dopo mesi di fisioterapia per poter giocare in questa situazione difficile, mette tutta la sua classe e la sua esperienza al servizio della causa. Sarebbe autogol ma la sua ciabattata la vogliamo considerare di buon auspicio e perciò un gol lo diamo anche a lui:
ENRICO TOTI.

EMANUELE: e intanto sta crescendo. Fa sempre gli urletti della scimmia in calore già descritti in passato, solo che adesso, dopo mezzo campionato, si inizia a vedere che oltre a prerogative babbuinesche ha anche la propensione al diventare un buon giocatore di calcio a 5. Un gol e un assist molto bello:
NON SOLO CITA.

JAMAL: i mezzi ci sono, la testa mi sembra ci stia per esserci, spero di non sbagliarmi, un gol fatto, buone giocate pure. Adesso viene il difficile, passare dalle promesse alla continuità delle prestazioni. Possibilmente senza giornate di nana bobò:
ASPETTA E SPERA CHE POI SI AVVERA.

MARCO 2: nuovo arrivato a rinforzare l'under, gioca e si batte con buon furore agonistico. Troppo presto per esprimere giudizi, solo un buona fortuna in questa società che come avrai notato non mi sembra così malaccio:
VEDRAI VEDRAI...

MARCO1: perchè poi con tutti questi Marchi si finisce col fare casino. Ma è lui il nostro grande portiere che ha ripreso la sua occupazione solita. Cazzeggiare in un allegro pomeriggio, in cui tutti i tuoi compagni giocano, si divertono, e segnano camionate di gol, e a te non resta che provarci con un tiro da porta a porta che purtroppo va fuori. Mannaggia mannaggia, beh fanculo dove eravamo rimasti? Ah si riprendiamo a cazzeggiare tanto se tirano paro tutto:
INIMITABILE.

ALEFONTA: e fu l'esordio. Prima partita per quello che si può considerare come uno dei capitani occulti nello spogliatoio. Uno che presiede il consiglio dei grandi saggi. Una delle voci più autorevoli nelle segrete stanze delle docce. Uno che conosce il ventre e lo stomaco della squadra. Uno che sindacalmente parlando è il pivot della compagine da lui tutelata. Uno che sta allo spogliatoio come la colla al ciabattino. Uno che gli potrebbero girare i maroni se mette la barriera e un suo compagno a caso (lele) se ne va per i cazzi suoi e gli fa beccare l'unico gol che a una squadra di morti gli riesce di fare. ECCHECCAZZO:
PADRINO.

PINO: "non è stata la nostra migliore partita". Ettepareva, con queste parole il nostro mister ha liquidato il primo match del ritorno. Per fortuna che quelli dell'Adriatica Monfalcone non lo hanno sentito perchè sennò, dopo queste parole, e avere preso tredici dico tredici scoppole, penso che un lettino da un qualunque psicanalista non glielo avrebbe negato nessuno.
AFFAMATO.

In fondo è bello riprendere a scrivere come se non sia successo niente. Come se vincere per noi sia diventata una piacevole consuetudine. Come se portare a casa i tre punti, contro chiunque, sia la nostra solita e ovvia prerogativa. Piano ragazzi si spera che sia sempre così, ma intanto tutti i nostri pensieri devono essere rivolti al 6 gennaio dove in quel di Poggibonsi abbiamo uno dei primi match-ball per chiudere la pratica di questo campionato. Perciò buona Epifania, sperando di trovare nella calza altri tre punti e di lasciare, come sempre, agli altri, il carbone amaro della sconfitta. Alla prossima brava gente...............................................................................................