Sabato 12 Dicembre.
12 GIORNATA CARMENTA - TIRRENIA 3 - 2
EN PLEIN!!! E anche questa è andata, e con questa il girone di andata, con un risultato che ha dell'incredibile, dodici partite giocate e dodici vittorie. Roba da non crederci se non lo avessimo vissuto fin dall'inizio e non avessimo gioito, sofferto e tifato per i nostri ragazzi. Proprio questa partita però, ci deve far capire quello che ci aspetta nel girone di ritorno. Al Palaboschi si è presentata una squadra, il Tirrenia, che senza timori reverenziali nei confronti della prima della classe ha giocato una grande partita mettendoci in grossa difficoltà. E' proprio da questa difficoltà, incontrata sabato, che noi dobbiamo ripartire dopo la sosta natalizia, con la consapevolezza che niente è scontato, ma che anzi sarà sempre più dura. Tutte le nostre avversarie, nello scontrarsi con noi, metteranno in campo il loro meglio per dimostrare il loro valore. Abbiamo, è vero, un bel po' di fieno in cascina, considerando anche il pareggo fra il Poggibonsi e il Povoli, le nostre prime inseguitrici, ma sarebbe un delitto non ripartire a testa bassa, con la stessa fame di risultati, che hanno contraddistinto il fenomenale girone d'andata appena conclusosi. Perchè abbiamo visto sabato, che, se la testa non è bene centrata sulla partita, i nostri problemi li abbiamo anche noi, che non essendo una squadra di marziani, ma un gruppo che fa della coesione e della tattica le sue prerogative, deve e ripeto deve, sempre essere dentro in tutto e per tutto alla partita. L'unica scusante, probabilmente, dipende dal fatto che venivamo da un periodo che più che partite vere, siamo andati in giro per l'Italia a fare allegre scampagnate, a base di tre punti senza fatica. Bene tutto questo si deve resettare e tornare pronti con lo spirito giusto, nei confronti di un girone di ritorno, in cui tutti ci aspetteranno per farci il mazzo, e molti godranno se noi non dovessimo confermarci al vertice. Va beh che la mamma degli illusi è sempre incinta, ma noi faremo addirittura in modo che il papà ne stia sempre lontano. Ed eccola la conbriccola del Mene, che al mercato in mezzo ai "singani" ( parole sue ), non ha potuto godere di una delle partite più avvincenti degli ultimi tempi:
ENRIQUE: primo tempo in difficoltà come tutti, secondo tempo in linea con la squadra si riprende e lotta per la causa. Si becca un manrovescio da un avversario che lo deprime. Cosa volete farci i ballerini di samba sono per la nonviolenza:
PEACE AND LOVE.
AISSAM: un gol nel primo tempo giusto per mettere una pezza nel nostro momento peggiore della partita. Nel secondo tempo tonico come tutti i suoi compagni, ti inventa uno slalom in mezzo agli avversari che praticamente ha scartato tutti, non contento un paio di tunnel anche a quelli della panchina, due sombreri sopra gli arbitri, un salto mortale con doppio avvitamento difficoltà pazzesca e un tiro che per fortuna è finito sul palo perche sennò staremmo a scrivere: strage a Carmignano, dopo gol pazzesco viene giù il palazzetto, molti feriti ma tutti contenti:
ROBA DA CIRCO.
DIEGO: come sempre e per sempre tutto muscoli e generosità. Ad inspessire la sua prestazione un gol a meno di un minuto dalla fine che ha trasformato il Palaboschi in un contenitore di gente allegramente impazzita, con organizzazioni spontanee di trenini danzerecci, abbracci che neanche se la nazionale vince........chissenefrega qua ci sono i nostri, insomma ha regalato felicità al popolo carmignanese del Futsal:
BENEFATTORE.
WAGNER: è uno di quelli che di più di altri ha tirato la carretta in questo girone d'andata, qualche pausa in questa partita, ma cosa puoi dire quando intelligenza tattica e spirito di sacrificio si fondono in un giocatore sempre al servizio della squadra?:
UN UOMO CHIAMATO CAVALLO. ( di razza ).
LUCAS: tranquillamente, ha intrapreso il cammino per tornare ad essere il giocatore importante che tutti noi stiamo aspettando. Ha giocato con semplicità, mettendosi al servizio della squadra, senza manie di protagonismo ma in prospettiva di una sua rinascita dopo un periodo segnato dai troppi guai fisici:
HA DA FINIRE LA NOTTATA.
PAULISTA: finalmente dopo la lunga squalifica abbiamo potuto rivedere la nostra macchina da futsal. Deve solo riprendere il feeling con le partite vere, e magari spogliarsi di qualche orpello tecnico troppo pericoloso, ma che gli vai a dire a uno che ad un certo punto della partita ti segna un gol, con un tiro di una violenza, che lo potresti arrestare per tentato omicidio. Il ragazzo ha una tale forza nelle gambe che se non facesse il calciatore potrebbe traquillamente lavorare come sfasciacarrozze, naturalmente a pallonate:
DEVASTANTE.
GASTON: è il capitano di tutto quello che in dodici giornate questa squadra ci ha fatto vedere. Prima di ogni partita con i suoi modi da gaucho gentile addomestica i compagni, indicando il motivo del loro essere lì: la vittoria. Non è importante come o quanto gioca, quello che conta è che lui ci sia, sempre:
BOSS!!!!!!
JAMAL: la giornata scorsa non l'ha giocata perché la sveglia non ha suonato, il problema è che anche questa pur essendoci non mi sembra che il grande sonno sia passato. Eppure lo sa che da lui mi aspetto grandi cose viste le potenzialità. Sarà che assomiglia ad un orsetto, speriamo solo che il letargo finisca prima ancora di cominciare:
BUBU ( l'amico di yoghi, per i più giovani ndr).
EMANUELE: un po' di minuti tanto per imparare a stare in campo anche in partite dificili. Dopo il gol fatto nella giornata scorsa con botta di protagonismo annessa, un ritorno alla calma e alla dimensione più giusta:
QUIET PLEASE.
MARCO: c'era una volta un portiere che passava i suoi sabati cazzeggiando con compagni ed avversari nella più totale rilassatezza del caso. Un giorno, messosi in porta, dopo pochi minuti un tiro forte: "eccheccazzo ma cosa fanno questi tirano?", poi un altro ancora più insidioso:" ma sono impazziti?". E così, tiro su tiro, parata su parata, mandando a fanculo praticamente tutta la squadra avversaria, questo portiere ha fatto si che la sua squadra restasse imbattuta anche nell'ultima giornata del girone di andata:
E TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI.
PINO: era teso il mister, si è perfino dimenticato i fanali della macchina accesi e nel dopopartita ha dovuto ricorrere alla spinta che questa squadra sa dargli sotto tutti i punti di vista. Perfino meccanici. Conoscendo bene questo mondo sapeva che quella di sabato sarebbe stata una lotta, e lotta appassionante fino all'ultimo minuto è stata. Al gol liberatorio mi sono trovato a sollevarlo di peso dalla felicità, ora due considerazioni nascono spontanee: 1) spero di fare questi sforzi ancora tantissime volte. 2) magari un po' di dieta non farebbe male visto e considerato che è un falsomagro:
DIETA A PUNTI MA NON DI PUNTI.
Bene bene, e anche il girone di andata se ne stà andando, noi staremo sabato alla finestra per il nostro turno di riposo, a vedere cosa faranno gli altri, dall'alto di una classifica che adesso possiamo dirlo è strameritata. Il discorso riprende dopo la sosta natalizia, sosta che mi ricorda di fare, a tutti quelli che hanno seguito su queste pagine elettroniche le mie cronache molto poco serie, i miei più convinti auguri di Buona Vita. E dopo un come sempre e per sempre forza Carmenta, alla prossima brava gente..........................................................................................
lunedì 14 dicembre 2009
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