TRE su TRE. Due vittorie esterne, una in casa, punteggio pieno e primo posto in classifica insieme con il tanto acclamato Povoli. E' tanta roba ragazzi, ma i nostri tutto questo se lo sono sudato e meritato; anche in virtù dell'ultima vittoria fatta in casa di un Chiuppano che ci aspettava per farci il pelo e il contropelo. Si sapeva che questa sarebbe stata una partita dura. Primo per la buona classifica del Chiuppano e poi perché nelle sue fila c'erano giocatori che hanno militato con noi o giocatori che sono stati ad un passo dall'esserlo e che volevano dimostrarci le loro qualità. Ma i nostri lo hanno capito e sono scesi fin sotto le montagne serrando le fila con l'elmetto bene calato sulle teste e non curanti dell'ambientino che gli è stato riservato hanno imposto la loro classe e la loro determinazione. In alcuni commenti alla partita si è letto di un Chiuppano superiore. Rabbia solo rabbia anche per i soldi che la società dovrà sborsare visti che coi tanti pali e traverse che abbiamo colpito alla fine le porte erano tutte scheggiate. Chiaro che ogni sabato non può essere una passeggiata, ma le partite che si vincono amministrandole in una giornata di forma normale e in un campo che sembrava una pista di pattinaggio sul ghiaccio ti fanno capire che i ragazzi sono destinati a diventare la cosa più importante nel calcio a 5 come in ogni sport di squadra: un gruppo anzi il gruppo. Ed eccola la combriccola del Mene:
Enrique: oggi niente bolerini sgargianti e passi di rumba, samba o mambo. Questa volta il brasileiro fa una buona quantità di lavoro sporco. Quando viene sostituito si accomoda in panchina pensando alle spiaggie bianche, le palme ,le ragazze il football bailado. Poi torna in campo e pensa: corri ragazzo che questa è Chiuppano e non Copacabana. Sigh:
Pragmatico
Aissam: non incide sta solo sfangando la partita per il bene della causa, addirittura ciabatta fuori un tiro libero. Così non può andare, non è felice, si vede che gli manca qualcosa per mettere in pari il suo pomeriggio di gioco. E allora il piccolo genietto che è in lui prende il sopravvento e cosa ti combina? Gli fa apparire un diagonale sul palo lungo del portiere che è uno spettacolo per gli occhi e le coronarie dei tifosi che possono guardare la partita dall'alto di un punteggio più tranquillo. Gran gol da inventore puro:
Einstein
Diego: cara vecchia razza piave. C'è da andare sotto le montagne a guadagnarsi i tre punti dopo una settimana di intenso culo negli allenamenti? Fermi tutti: Poche fisime e niente menate, tiriamoci su le maniche, uno sputo sulle mani, accetta in spalla e si va a portare a casa la legna che servirà per il proseguio del campionato. Sbuffando e smadonnando come al solito ma sempre con un cuore di razza:
Boscaiolo
Stefano: con quella faccia un pò così, con l'espressione un po' cosi che abbiamo noi quando vediamo giocare stefano......E si ragazzi è un gusto vederlo giocare perchè fa (quasi) sempre la cosa giusta al momento giusto senza bizzarrie da prima donna anche guardando sia al suo bagaglio tecnico o al suo curriculum. Ha la faccia da furbetto tipo quei ragazzini di napoli che potrebbero vendere frigoriferi in Canada o stufe in Kenya. Ad un certo punto fa un po' di boxe tailandese con l'ex Youssef. Cioè, lo picchia e domanda scusa, lo ripicchia e ridomanda scusa. Così si fa anche se non si dovrebbe........... però lo ha fatto da furbo:
Scugnizzo
Wagner: Un soldatino che se non fosse perchè siamo sicuri che è un brasiliano si potrebbe pensare non conoscendolo, che arriva da qualche cantone svizzero, tanta la sua precisione e la sua meticolosità in tutto quello che fa e quel suo modo di proporsi e di giocare sempre essenziale ed estremamente proficuo per la causa:
Meticoloso
Imad: In una partita dove c'è da lottare pensi che il nostro con la sua velocità e la sua propensione a spezzare sul nascere tutto quello che si muove sul campo andrà a nozze! E questo cosa ti va a fare? Due pappine madame e monsieurs, due gol, e li mette sopra a una partita giocata come sempre a duecento all'ora. Adesso basta con gli elogi perchè sennò si monta la testa, ma che dire in fondo......chissà che continui così altrimenti basta portarlo a Cittadella perchè torni con i piedi per terra:
Men of the match
Gaston: a parte che lui è il capitano, a parte che quando chiude su i palloni che arrivano nella sua zona di difesa ti fa un urlo che sembra un guerrigliero di liberazione per lo scampato pericolo, a parte l'ammonizione che si è beccato per far si che le truppe chiuppanesi si arrestassero, a parte tutto questo: come sempre di cuore e di spada:
Moschettiere
Emanuele: sempre i suoi minuti a impazzare per il campo con un occhio alla responsabilità che sente un giovane di giocare in questa categoria e la voglia di mettersi in mostra. Questa volta in una partita delicata e difficile ci mette una energia meno elettrica e più consapevole del suo futuro. Giovani giocatori crescono................:
Fotovoltaico
Jamal: a parte che non sai mai se ci fa o ci è comunque i suoi minuti a disposizione se li gioca come gli viene chiesto. Lo stesso discorso di emanuele, giovani giocatori crescono ricordando che si può chiedere tempo al tempo basta che lui non ti risponda non ne ho.................:
Avveniristico
Marco: Hai voluto la bicicletta e adesso pedala! Hai voluto una partita da lasciare il tuo segno su di essa? Beh adesso l'hai avuta eccome se l'hai avuta. Noi che siamo fuori vorremmo stare anche più tranquilli il sabato pomeriggio. Specie quando mancano pochi istanti alla fine e un pallone per i cazzi suoi sta andando verso l'incrocio dei pali della nostra porta. Ma cosa succede? Una mano di bianco guantata ci mette una pezza e devia la palla del possibile pareggio oltre la traversa. Marco ti guarda col suo sorrisetto paraculo e ti dice: "tranquilli ho voluto la bicicletta e adesso pedalo, in fondo quello che mi riesce di fare meglio è proprio questo". Che dire:
Lance Amstrong
Pino: aveva detto prima della partita che sarebbe stata dura, che le partite si giocano fino alla fine, che tenteranno di in tutti i modi di metterci sotto, sia in modo sportivo che provocandoci e come è andata? Così come l'aveva vista lui prima ancora di giocarla. Si sa che come allenatore è bravo e molto conosciuto, tanto che se non avesse più voglia di fare questo mestiere potrebbe sempre reinventarsi come paragnosta e sensitivo in qualche canale tv privato:
Mago Pino
Vedete cosa portano le vittorie? Che si passa una buona settimana che si può sorridere e prendersi in giro. Tutto questo svanirà sabato pomeriggio con un tutti al Palaboschi che si deve fare un ponte per poter raggiungere e fare nostro un Isolotto toscano.
Alla prossima brava gente..............................................
Enrique: oggi niente bolerini sgargianti e passi di rumba, samba o mambo. Questa volta il brasileiro fa una buona quantità di lavoro sporco. Quando viene sostituito si accomoda in panchina pensando alle spiaggie bianche, le palme ,le ragazze il football bailado. Poi torna in campo e pensa: corri ragazzo che questa è Chiuppano e non Copacabana. Sigh:
Pragmatico
Aissam: non incide sta solo sfangando la partita per il bene della causa, addirittura ciabatta fuori un tiro libero. Così non può andare, non è felice, si vede che gli manca qualcosa per mettere in pari il suo pomeriggio di gioco. E allora il piccolo genietto che è in lui prende il sopravvento e cosa ti combina? Gli fa apparire un diagonale sul palo lungo del portiere che è uno spettacolo per gli occhi e le coronarie dei tifosi che possono guardare la partita dall'alto di un punteggio più tranquillo. Gran gol da inventore puro:
Einstein
Diego: cara vecchia razza piave. C'è da andare sotto le montagne a guadagnarsi i tre punti dopo una settimana di intenso culo negli allenamenti? Fermi tutti: Poche fisime e niente menate, tiriamoci su le maniche, uno sputo sulle mani, accetta in spalla e si va a portare a casa la legna che servirà per il proseguio del campionato. Sbuffando e smadonnando come al solito ma sempre con un cuore di razza:
Boscaiolo
Stefano: con quella faccia un pò così, con l'espressione un po' cosi che abbiamo noi quando vediamo giocare stefano......E si ragazzi è un gusto vederlo giocare perchè fa (quasi) sempre la cosa giusta al momento giusto senza bizzarrie da prima donna anche guardando sia al suo bagaglio tecnico o al suo curriculum. Ha la faccia da furbetto tipo quei ragazzini di napoli che potrebbero vendere frigoriferi in Canada o stufe in Kenya. Ad un certo punto fa un po' di boxe tailandese con l'ex Youssef. Cioè, lo picchia e domanda scusa, lo ripicchia e ridomanda scusa. Così si fa anche se non si dovrebbe........... però lo ha fatto da furbo:
Scugnizzo
Wagner: Un soldatino che se non fosse perchè siamo sicuri che è un brasiliano si potrebbe pensare non conoscendolo, che arriva da qualche cantone svizzero, tanta la sua precisione e la sua meticolosità in tutto quello che fa e quel suo modo di proporsi e di giocare sempre essenziale ed estremamente proficuo per la causa:
Meticoloso
Imad: In una partita dove c'è da lottare pensi che il nostro con la sua velocità e la sua propensione a spezzare sul nascere tutto quello che si muove sul campo andrà a nozze! E questo cosa ti va a fare? Due pappine madame e monsieurs, due gol, e li mette sopra a una partita giocata come sempre a duecento all'ora. Adesso basta con gli elogi perchè sennò si monta la testa, ma che dire in fondo......chissà che continui così altrimenti basta portarlo a Cittadella perchè torni con i piedi per terra:
Men of the match
Gaston: a parte che lui è il capitano, a parte che quando chiude su i palloni che arrivano nella sua zona di difesa ti fa un urlo che sembra un guerrigliero di liberazione per lo scampato pericolo, a parte l'ammonizione che si è beccato per far si che le truppe chiuppanesi si arrestassero, a parte tutto questo: come sempre di cuore e di spada:
Moschettiere
Emanuele: sempre i suoi minuti a impazzare per il campo con un occhio alla responsabilità che sente un giovane di giocare in questa categoria e la voglia di mettersi in mostra. Questa volta in una partita delicata e difficile ci mette una energia meno elettrica e più consapevole del suo futuro. Giovani giocatori crescono................:
Fotovoltaico
Jamal: a parte che non sai mai se ci fa o ci è comunque i suoi minuti a disposizione se li gioca come gli viene chiesto. Lo stesso discorso di emanuele, giovani giocatori crescono ricordando che si può chiedere tempo al tempo basta che lui non ti risponda non ne ho.................:
Avveniristico
Marco: Hai voluto la bicicletta e adesso pedala! Hai voluto una partita da lasciare il tuo segno su di essa? Beh adesso l'hai avuta eccome se l'hai avuta. Noi che siamo fuori vorremmo stare anche più tranquilli il sabato pomeriggio. Specie quando mancano pochi istanti alla fine e un pallone per i cazzi suoi sta andando verso l'incrocio dei pali della nostra porta. Ma cosa succede? Una mano di bianco guantata ci mette una pezza e devia la palla del possibile pareggio oltre la traversa. Marco ti guarda col suo sorrisetto paraculo e ti dice: "tranquilli ho voluto la bicicletta e adesso pedalo, in fondo quello che mi riesce di fare meglio è proprio questo". Che dire:
Lance Amstrong
Pino: aveva detto prima della partita che sarebbe stata dura, che le partite si giocano fino alla fine, che tenteranno di in tutti i modi di metterci sotto, sia in modo sportivo che provocandoci e come è andata? Così come l'aveva vista lui prima ancora di giocarla. Si sa che come allenatore è bravo e molto conosciuto, tanto che se non avesse più voglia di fare questo mestiere potrebbe sempre reinventarsi come paragnosta e sensitivo in qualche canale tv privato:
Mago Pino
Vedete cosa portano le vittorie? Che si passa una buona settimana che si può sorridere e prendersi in giro. Tutto questo svanirà sabato pomeriggio con un tutti al Palaboschi che si deve fare un ponte per poter raggiungere e fare nostro un Isolotto toscano.
Alla prossima brava gente..............................................
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