lunedì 14 dicembre 2009

Sabato 12 Dicembre.

12 GIORNATA CARMENTA - TIRRENIA 3 - 2

EN PLEIN!!! E anche questa è andata, e con questa il girone di andata, con un risultato che ha dell'incredibile, dodici partite giocate e dodici vittorie. Roba da non crederci se non lo avessimo vissuto fin dall'inizio e non avessimo gioito, sofferto e tifato per i nostri ragazzi. Proprio questa partita però, ci deve far capire quello che ci aspetta nel girone di ritorno. Al Palaboschi si è presentata una squadra, il Tirrenia, che senza timori reverenziali nei confronti della prima della classe ha giocato una grande partita mettendoci in grossa difficoltà. E' proprio da questa difficoltà, incontrata sabato, che noi dobbiamo ripartire dopo la sosta natalizia, con la consapevolezza che niente è scontato, ma che anzi sarà sempre più dura. Tutte le nostre avversarie, nello scontrarsi con noi, metteranno in campo il loro meglio per dimostrare il loro valore. Abbiamo, è vero, un bel po' di fieno in cascina, considerando anche il pareggo fra il Poggibonsi e il Povoli, le nostre prime inseguitrici, ma sarebbe un delitto non ripartire a testa bassa, con la stessa fame di risultati, che hanno contraddistinto il fenomenale girone d'andata appena conclusosi. Perchè abbiamo visto sabato, che, se la testa non è bene centrata sulla partita, i nostri problemi li abbiamo anche noi, che non essendo una squadra di marziani, ma un gruppo che fa della coesione e della tattica le sue prerogative, deve e ripeto deve, sempre essere dentro in tutto e per tutto alla partita. L'unica scusante, probabilmente, dipende dal fatto che venivamo da un periodo che più che partite vere, siamo andati in giro per l'Italia a fare allegre scampagnate, a base di tre punti senza fatica. Bene tutto questo si deve resettare e tornare pronti con lo spirito giusto, nei confronti di un girone di ritorno, in cui tutti ci aspetteranno per farci il mazzo, e molti godranno se noi non dovessimo confermarci al vertice. Va beh che la mamma degli illusi è sempre incinta, ma noi faremo addirittura in modo che il papà ne stia sempre lontano. Ed eccola la conbriccola del Mene, che al mercato in mezzo ai "singani" ( parole sue ), non ha potuto godere di una delle partite più avvincenti degli ultimi tempi:

ENRIQUE: primo tempo in difficoltà come tutti, secondo tempo in linea con la squadra si riprende e lotta per la causa. Si becca un manrovescio da un avversario che lo deprime. Cosa volete farci i ballerini di samba sono per la nonviolenza:
PEACE AND LOVE.

AISSAM: un gol nel primo tempo giusto per mettere una pezza nel nostro momento peggiore della partita. Nel secondo tempo tonico come tutti i suoi compagni, ti inventa uno slalom in mezzo agli avversari che praticamente ha scartato tutti, non contento un paio di tunnel anche a quelli della panchina, due sombreri sopra gli arbitri, un salto mortale con doppio avvitamento difficoltà pazzesca e un tiro che per fortuna è finito sul palo perche sennò staremmo a scrivere: strage a Carmignano, dopo gol pazzesco viene giù il palazzetto, molti feriti ma tutti contenti:
ROBA DA CIRCO.

DIEGO: come sempre e per sempre tutto muscoli e generosità. Ad inspessire la sua prestazione un gol a meno di un minuto dalla fine che ha trasformato il Palaboschi in un contenitore di gente allegramente impazzita, con organizzazioni spontanee di trenini danzerecci, abbracci che neanche se la nazionale vince........chissenefrega qua ci sono i nostri, insomma ha regalato felicità al popolo carmignanese del Futsal:
BENEFATTORE.

WAGNER: è uno di quelli che di più di altri ha tirato la carretta in questo girone d'andata, qualche pausa in questa partita, ma cosa puoi dire quando intelligenza tattica e spirito di sacrificio si fondono in un giocatore sempre al servizio della squadra?:
UN UOMO CHIAMATO CAVALLO. ( di razza ).

LUCAS: tranquillamente, ha intrapreso il cammino per tornare ad essere il giocatore importante che tutti noi stiamo aspettando. Ha giocato con semplicità, mettendosi al servizio della squadra, senza manie di protagonismo ma in prospettiva di una sua rinascita dopo un periodo segnato dai troppi guai fisici:
HA DA FINIRE LA NOTTATA.

PAULISTA: finalmente dopo la lunga squalifica abbiamo potuto rivedere la nostra macchina da futsal. Deve solo riprendere il feeling con le partite vere, e magari spogliarsi di qualche orpello tecnico troppo pericoloso, ma che gli vai a dire a uno che ad un certo punto della partita ti segna un gol, con un tiro di una violenza, che lo potresti arrestare per tentato omicidio. Il ragazzo ha una tale forza nelle gambe che se non facesse il calciatore potrebbe traquillamente lavorare come sfasciacarrozze, naturalmente a pallonate:
DEVASTANTE.

GASTON: è il capitano di tutto quello che in dodici giornate questa squadra ci ha fatto vedere. Prima di ogni partita con i suoi modi da gaucho gentile addomestica i compagni, indicando il motivo del loro essere lì: la vittoria. Non è importante come o quanto gioca, quello che conta è che lui ci sia, sempre:
BOSS!!!!!!

JAMAL: la giornata scorsa non l'ha giocata perché la sveglia non ha suonato, il problema è che anche questa pur essendoci non mi sembra che il grande sonno sia passato. Eppure lo sa che da lui mi aspetto grandi cose viste le potenzialità. Sarà che assomiglia ad un orsetto, speriamo solo che il letargo finisca prima ancora di cominciare:
BUBU ( l'amico di yoghi, per i più giovani ndr).

EMANUELE: un po' di minuti tanto per imparare a stare in campo anche in partite dificili. Dopo il gol fatto nella giornata scorsa con botta di protagonismo annessa, un ritorno alla calma e alla dimensione più giusta:
QUIET PLEASE.

MARCO: c'era una volta un portiere che passava i suoi sabati cazzeggiando con compagni ed avversari nella più totale rilassatezza del caso. Un giorno, messosi in porta, dopo pochi minuti un tiro forte: "eccheccazzo ma cosa fanno questi tirano?", poi un altro ancora più insidioso:" ma sono impazziti?". E così, tiro su tiro, parata su parata, mandando a fanculo praticamente tutta la squadra avversaria, questo portiere ha fatto si che la sua squadra restasse imbattuta anche nell'ultima giornata del girone di andata:
E TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI.

PINO: era teso il mister, si è perfino dimenticato i fanali della macchina accesi e nel dopopartita ha dovuto ricorrere alla spinta che questa squadra sa dargli sotto tutti i punti di vista. Perfino meccanici. Conoscendo bene questo mondo sapeva che quella di sabato sarebbe stata una lotta, e lotta appassionante fino all'ultimo minuto è stata. Al gol liberatorio mi sono trovato a sollevarlo di peso dalla felicità, ora due considerazioni nascono spontanee: 1) spero di fare questi sforzi ancora tantissime volte. 2) magari un po' di dieta non farebbe male visto e considerato che è un falsomagro:
DIETA A PUNTI MA NON DI PUNTI.

Bene bene, e anche il girone di andata se ne stà andando, noi staremo sabato alla finestra per il nostro turno di riposo, a vedere cosa faranno gli altri, dall'alto di una classifica che adesso possiamo dirlo è strameritata. Il discorso riprende dopo la sosta natalizia, sosta che mi ricorda di fare, a tutti quelli che hanno seguito su queste pagine elettroniche le mie cronache molto poco serie, i miei più convinti auguri di Buona Vita. E dopo un come sempre e per sempre forza Carmenta, alla prossima brava gente..........................................................................................

giovedì 10 dicembre 2009

Martedi 8 dicembre.

11^ GIORNATA OASI - CARMENTA 1 - 8

Trasferta tormentata da una pioggia che ci ha lasciato solo al nostro arrivo in quel di Monsummano Terme. Si parte di buon mattino e, lenti ma sicuri by Fugolo, il clima è quello di una allegra gita scolastica. Vuoi perchè la squadra avversaria non ci dà molto da preoccuparci, vuoi per il primato in classifica ottenuto per le note vicissitudi dell'ultima giornata di campionato, insomma tra giocatori distratti, partite di tresette chi fa manco ( ciapa no ), cazzeggiamenti vari il Mister ad un certo punto si incazza come una vipera ricordando a tutti il perchè del nostro essere lì: vincere e convincerci che siamo in testa alla classifica e dobbiamo restarci. Non ci sono cazzi, anche perchè il campionato è ancora molto lungo e ci sono squadre in giro che si sono rafforzate per farci il pelo e contropelo. Soprattutto perchè dobbiamo sempre pensare che noi siamo una squadra che è forte di una forza che ci deriva dalle nostre motivazioni. La tensione sportiva non deve mai calare, anche per rispetto di quello che abbiamo fatto fino a questo momento e degli sforzi che tutto ciò ci sono costati. Perciò allineati e coperti ci siamo presentati nella maniera giusta nei confronti di una partita che, seppur su una superficie molto lenta ed insidiosa, a parte qualche piccolo patema d'animo è scivolata verso la sua naturale conclusione. La vittoria. Tutti insieme, ma ognuno a disposizione di tutti. Senza egoismi o protagonismi siamo una squdra che difficilmente può perdere la rotta in ogni situazione di qualunque partita. I voli lasciamoli alle altre compagini, soprattutto quelli all'altezza dell'uccello Padulo, noi i nostri piedi li teniamo ben ancorati alla saggia terra. E come sempre si va alla combriccola del Mene che, assente, l'ha affidata ad uno dei suoi ossigenanti sponsor: La Tiziano Chinello and Wife.
ENRIQUE: si adagia sui ritmi lenti di una partita che è molto più bossa nova rispetto al samba che a lui è più congeniale però il suo gol lo fa e il suo impegno è quello di sempre:
CAMALEONTICO.
AISSAM: tre pappine tre in una giornata che lo vede sfarfalleggiare in giro per il campo, sempre presente e nello stesso tempo assente, come solo i grandi artisti sanno essere:
VA DOVE TI PORTA IL GOL.
DIEGO: e sono altri due gol per la causa, tanto per non perdere l'antico vizio. Mi piace di lui quel fare a cazzotti con la partita, quel suo atteggiamento da capopopolo che incita i suoi compagni a prendersi quello per cui stanno soffrendo e lottando: la vittoria; passando come un esercito di invasione su tutto e tutti:
ATTILA.
WAGNER: su questo tipo di superficie molto lenta fa un po' di fatica all'inizio. Da ragazzo molto intelligente, calibra la sua partita nel mettersi a servizio della squadra e degli ordini del Mister. Ci riesce con naturalezza e come oramai da copione in queste ultime partite, segna il suo gol:
TELECOMANDATO.
LUCAS: convive con tutti i problemi che dall'inizio dell'anno non ci hanno fatto vedere quello che per noi doveva essere uno degli acquisti più importanti. Tenta di dimostrare le sue capacità con frenesia da risultato personale e complica tutto con l'ennesimo infortunio. Allora benedetto ragazzo, visto che la sfiga ha deciso di essere tua compagna di viaggio in questo campionato, mettiti calmo, abbandona atteggiamenti che in questo momento non puoi permetterti, e ascolta chi, purtroppo per motivi di età, può consigliarti e non prendere il tuo posto:
MALINCONICO.
GASTON: il capitano è uomo da grandi battaglie, non che questa non lo sia, ma l'esperienza gli insegna che oggi più che il cuore conta la testa. Perciò partita tatticamente disciplinata a tutto servizio della causa:
ALTOLA' CHI VA LA'?.
EMANUELE: come sempre frenetico e da disciplinare tatticamente, solo che questa volta ad un certo punto della partita,su di un pallone vagante nei pressi della porta,si vede un giocatore che caracollando si avventa........sulla sfera e la scaraventa..........in gol. TUTTI ci si chiede:" ma è Lele? E' lui o non è lui? Certo che è lui". Signori e signore il calcio è definitivamente morto a Monsummano Terme. Scherzo naturalmente, sono molto felice che uno dei nostri giovani abbia fatto gol in questa categoria così importante, aspetto bis:
GOLEADOR?.
ERION: esordio del biondino dai piedi buoni. Un po' di minuti per capire che quello che conta in questo sport è il sapersi mettere in discussione ogni volta che si ha il pallone tra i piedi, per far si che quel pallone sia un vantaggio per la squadra e non uno specchio per guardare quanto si è bravi. Capito?:
CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO.
MARCO: partita tranquilla, quello che fa un po' di rabbia è il solito golletto preso che ci impedisce di mantenere il nostro personalissimo motto: OH Marco, gnaa un gol:
TURISTA PER CASO.
PINO: l'ho visto gioire per ogni gol fatto ed è in questo che dimostra la sua lungimiranza e la sua esperienza nel non dare nulla per scontato, figurarsi la vittoria di un campionato difficile come questa serie B. E quando si incazza, un motivo c'è, a prescindere:
COMANDANTE.
Sabato prossimo al Palaboschi è di scena l'ultima partita del girone di andata. Avversario il Tirrenia, squadra tosta che sicuramente non verrà per renderci la vita facile ma che di certo tenterà di battere la prima della classe. Hei ragazzi chi lo avrebbe detto un girone fa................volere è potere. Alla prossima brava gente.................................................................

lunedì 7 dicembre 2009

Sabato 5 dicembre.

10^ GIORNATA CARMENTA - POVOLI

Che dire, di quello a cui abbiamo assistito, sabato pomeriggio, al Palaboschi? Pubblico delle grandi occasioni, coreografie degne di una partita di vertice con ultras annessi, squadra nostra che si sta regolarmente scaldando nel pre partita, arbitri che aspettano solo di dare il fischio d'inizio. C'era tutto perchè la partita tra le due capoliste del campionato di serie B del calcio a 5 si dipanasse nella sua parte tecnica. Purtroppo, e soprattutto per questo sport, la tanto attesa sfida non è potuta andare in scena perchè i giocatori del Povoli si sono rifiutati di scendere in campo. Tecnicamente perchè non potevano schierare un giocatore under, come da regolamento. Da voci insistenti, perchè in disaccordo con la loro società per il mancato pagamento delle loro spettanze. Quale sia la verità a noi poco importa, quello che ci è rimasto dentro è stato il pomeriggio surreale vissuto vedendo grandi giocatori con trascorsi illustri piangere per la situazione da loro creata e probabilmente subita. Quello che succederà in seguito a questa squadra, lo vedremo con ogni probabilità già martedi 8 dicembre, 11^ giornata di campionato. Non ci rimane che pensare alla nostra partita in terra toscana, partita che adesso assume valori determinanti, visto che dopo i fatti sopra citati, siamo a pieno titolo la capolista del girone. Perciò basta con i: si dice che a Povoli, con i: verranno o non verranno a giocare, con i: non è giusto che in serie B circolino giocatori così forti e così ben pagati. Basta con tutto questo, da adesso in poi, e si spera fino alla fine di questo campionato, si torni a parlare solo di gol fatti e gol subiti, di tiri, di parate, di grandi azioni, insomma di tutto quello che questo sport può dare se visto con gli occhi di chi è innamorato del calcio a 5. Come sempre alla prossima brava gente...........dimenticavo la cosa più importante per tutti noi:

FORZA CARMENTA.

mercoledì 2 dicembre 2009

Sabato 28 novembre.

9^ GIORNATA VILLORBA - CARMENTA 1 - 5

Ci siamo! Sabato prossimo ci attende l'attesissimo scontro al vertice col tanto decantato Povoli. E vogliamo però prima parlare di come ci siamo arrivati a questo big match? E fanno nove vittorie, signori e signore, eh si, siamo andati in quella terra trevigiana carica di passione e di passato glorioso nel calcio a 5 e siamo tornati come al solito col bottino così pieno, ma così pieno, che più pieno non si può! Nona vittoria su nove partite giocate. Credo che se all'inizio del campionato, ci avessero detto che alla nona giornata avremmo avuto 27 punti e il primato della classifica, avremmo subito preso la persona in questione e sottoposto a svariati test clinici per accertarci della sua idoneità neuro-cerebrale. In caso di referto negativo da patologie, lo avremmo sicuramente apostrofato con tutta una serie di epiteti non proprio eleganti prendendo in considerazione tutto l'albero genealogico di questa personcina che in qualche modo, o gufava contro o portava somma sfiga. E invece brava gente è tutto vero, tutto meravigliosamente vero! Siamo altissimi, bravissimi, primissimi, anche e soprattutto per un paesello come il nostro che deve, a tutti i livelli capire l'importanza e la visibilità che la nostra squadra sta dando a Carmignano di Brenta. Stiamo andando in giro per l'italico suolo a terrorizzare calcisticamente regioni e città, e non paeselli limitrofi due case due e un campanile. E chi deve capire spero capisca finalmente.................................! E come sempre con sommo piacere andiamo alla combriccola del Mene (parenti esclusi) compagno di merende del Roki e del Bino:

ENRIQUE: fa un gran gol e stavolta si mette a ballare davvero la samba sotto le tribune. Uno spettacolo, siamo a villorba e sembrava di essere davanti al nostro Municipio durante la sfilata dei carri. Gente di Carmignano diventati per un attimo brasileiri che si guardavano soddisfatti chiedendosi se è qui la festa:
NO ENRIQUE NO PARTY!

AISSAM: un disastro, ma cosa avete capito, non per la partita come sempre ottima con gol, un disastro perchè in settimana si è cecchinato un altro dito col martello. E fanno tre. Hei ragazzo guarda che se questo porta bene son veramente cazzi tuoi, lo sai che per noi la scaramanzia viene prima di tutto e se non ci pensi tu.......................:
MASOCHISTA.

DIEGO: mancava solo che venissimo da una settimana difficile, che ci fossero dei problemi per assenze varie che, insomma, tante menate spazzate via da un pallone scartavetrato in porta con una girata di destro che più che un tiro sembrava un corteo di scaricatori di porto incazzati neri per il rinnovo del contratto di lavoro e in giro c'è sentore di licenziamenti. Poi ne ha realizzato anche un altro giusto perchè Renzo inizi la sua tracimazione di prosecco:
LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO.

WAGNER: lui è sempre più difficile da descrivere. Cosa vuoi dire di un giocatore che sta attraversando un periodo che sembra un computer tanta è la sua costanza e la sua precisione in ogni risvolto della partita. Preciso, veloce e silenzioso, segna pure con continuità. Mi sa che se lo porti ad analizzare, ti dicono che non hanno mai visto questa marca di computer, sicuramente questo è materiale che viene da qualche galassia lontana:
EXTRATERRESTRE.

GASTON: si è tagliato i capelli e quella sua aria da rivoluzionario Castrista ne risente un po', quello che non ne risente in nessuna maniera è la sua presenza da capitano nelle geometrie e nella conduzione tattica della partita portando in dote un'esperienza che ormai sta diventando un valore aggiunto imprescindibile:
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE.

JAMAL: fate la nanna coscine di pollo. Eh, lui è un po' così. Veniva da due buone partite e questa ha deciso che poteva permettersi una bella nana bobò. Va beh ragazzo questa è andata, ma in futuro, dosi massicce di sbranina, lo sai che da te mi aspetto qualcosa...........................:
LETARGICO.

LELE: sempre elettrico come al solito, tanto che se gli si potesse mettere una spina ( dove, fate voi, io me lo immagino ma non lo dico per pudore ), questo potrebbe mettere a carità l' Enel e farci avere energia per tutte le luminarie del paese a costo zero. A parte gli scherzi, buona gara con un minutaggio che sta diventando sempre più da giocatore vero:
SCOSSA?

FABIAN: e qua si entra nella drammaturgia a sfondo psicologico. Vive la partita come se fosse un dramma Shakespiriano. Calma ragazzo è solo una partita di calcetto, non c'è nessun complotto nei tuoi confronti da parte di nessuno, nessun omicida da scoprire e tantomeno nessun destino cattivo o infingardo. Stoppa il pallone, passa il pallone, se puoi fai gol, sennò si riprende dandolo indietro, con calma eccheccazzo trattasi solo di un gioco, magari il più bello del mondo, ma sempre e solo un gioco, e allora gioca perdio:
L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE.

MARCO: ha quella faccetta che sembra sempre che ti prenda in giro, certo che per gli avversari è dura tirare in porta e vedere che questo ti prende tutto il parabile con una semplicità che disarma. Ma lui è così. Tu tiri? E io te lo paro. Lui tira? E io lo paro. Voi tirate? E io ve lo paro. Essi tirano? E io lo paro. Voce del verbo:
CAMBIA MESTIERE CHE TANTO TE LO PARO.

PINO: penso che mai, come dopo la fine di questa partita, sia stato così contento nel vedere che tutto quello che ha predicato in questi mesi, è stato metabolizzato e trasportato nel rettangolo di gioco dai suoi ragazzi. Una volta si diceva:" el prete l'è brao ma el fa e prediche massa longhe e a messa dura massa", noi invece vorremmo che il rito pagano di questo campionato non finisse mai visto il suo spettacolare susseguirsi:
AMEN!

Non c'è niente da aggiungere di particolare rilevanza, più di così è difficile anche scriverne. C'è solo da ricordare che sabato ore 15 al Palaboschi va in scena non una partita di calcio a 5, ma "la partita" col Povoli. Partita che se anche non fondamentale, visto che non siamo ancora al giro di boa del campionato, sicuramente vista la classifica segnerà in maniera indelebile l'andamento di quest' annata. E uccellini di lago dicono che anche loro hanno qualche problemino da risolvere. Comunque a noi tutto questo non ci deve riguardare, noi dobbiamo andare al campo e fare quello che finora ci è riuscito con una costanza incredibile, e cioè: vincere. Alla prossima brava gente.........................................................................

martedì 24 novembre 2009

Sabato 21 novembre.

8^ GIORNATA CARMENTA - GRADO 8 - 1

E anche questa è andata. Nel migliore dei modi, come sempre del resto, tanto che ormai stiamo diventando un caso nazionale, dal momento che il nostro cammino in questo campionato di serie B ha del fantastico: otto partite giocate e 24 punti fatti. Di più non è possibile, anche se ci stiamo attrezzando. E l'attrezzatura deve riguardare i prossimi scontri che ci aspettano, crocevia delle ambizioni e delle speranze che riponiamo nei confronti di un campionato, che è, e deve rimanere, di vertice. Abbiamo affrontato il Grado, ultima in classifica, con il rispetto e l'attenzione dovuta. Si poteva pensare ad una semplice goleada, ma poi si è visto, soprattutto nei primi minuti che nessuno ti regala niente e una piccola puntina d'ansia ci era venuta quando non siamo stati in "grado" di sbloccare il risultato subito. Poi con il passare dei minuti e con l'avvicendarsi dei nostri ragazzi e dei loro gol tutto è ritornato nell'alveo della normalita. Una brentana si è abbattuta su questa gente di mare, che conoscendo si le maree ma non avendo mai avuto a che fare con l'acqua che ride sui sassi del nostro fiume ha dovuto arrendersi all'evidenza: la (non il) brenta ha fatto tutto il suo percorso e quando si è presentata al mare questo non ha potuto che constatarne la sua forza e la sua bellezza. Ao' so anche poeta.
Consuetudine che porta bene: andiamo alla combriccola del Mene el toso de Chichi mario dea Checa so pare de Boggy e paron (o el contrario) de Asso.

ENRIQUE: in questo periodo sta ballando la samba e tirando il carro mascherato, sempre con generosità e senso del dovere. Un gol tanto per non perdere le sane abitudini, tanta dedizione alla causa. Se non fossimo in questa stagione meriterebbe un soggiorno completo nella notissima località balneare di La Brenta Sabbiadoro (quasi):
CARNEVALESCO.

AISSAM: non segna, anzi a dire il vero viene a trovarsi a tu per tu con il portiere e baruffa col pallone, ma lui fa parte della vecchia guardia e quando gioca si sente e si vede che c'è. Però benedetto ragazzo quando sei solo davanti al portiere devi solo fintare il tiro, guardarlo negli occhi, incrociare il tiro sul palo lungo meglio se di scavetto, fare gol e riguardare il portiere in maniera compassionevole come a dire: normale ragazzo, normale per me e i miei piedi:
TO BE OR NOT TO BE.........:

DIEGO: mamma li turchi. Schema uno, il portiere lancia alto e lungo : Diego va su ma così su ma così su di testa che prima di colpire il pallone ti può dire se lassù nevica, se stanno passando allodole, soccorrere un deltaplano in difficoltà, naturalmente dopo essersi levato la maglietta e avere sfoggiato quella con la A di Alessia la sua prima tifosa. A parte tutto, gran gol, ah dimenticavo .........di testa:
AEREONAUTICO.

WAGNER: a parte le solite qualità, questa volta ti caccia un tiro all'incrocio ma così all'incrocio che la famiglia di ragnetti presenti in questo luogo della porta viene sfrattata in fretta e furia e lo aspettano nel dopo partita per richiedere un alloggio anche di fortuna:
BALISTICO.

GASTON: a cavallo contro le popolazioni che arrivano dal mare. Me lo vedo a mandare il cavallo al galoppo sfrenato, sguainare la spada e al grido di Carmenta primo, sconfiggere le truppe nemiche. Semplicemente, due gol e un capitano c'è solo un capitano:
ZAPATISTA.

LUCAS: non è in condizione e si vede, lui soffre perchè tra infortuni vari non riesce a entusiasmare il suo nuovo pubblico, esce per una nuova distorsione ad una caviglia; mi sa tanto che a questo punto se la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo una mezzoretta a bagnomaria nell'acqua di Lourdes potrebbe fargli tornare il sorriso:
MALINCONICO.

JAMAL: un altro gol, un altro passettino importante nella sua crescita di giocatore vero. Nell'under del Mitico (Gibe) sta facendo sfracelli, a buon intenditor poche parole...............:
DI BELLE SPERANZE.

EMANUELE: cosa gli vuoi dire sotto l'aspetto dell'impegno, dell'abnegazione, deve solo trovare dentro di lui un po' più di autostima. Consiglio: davanti ad uno specchio ripetere mille volte sono il più forte, sono il più forte, sono il più forte:
SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME SONO IL PIU' FORTE DEL REAME.

FABIAN: ribadisce in gol un tiro del capitano quando la palla pare avesse già varcato la linea di porta, ma questo è solo un dettaglio, quello che balza agli occhi è il suo inserimento in una squadra come la nostra, dove l'asticella dei risultati e delle aspettative, si sta spostando sempre più in alto:
OPPORTUNISTA.

GIOVANNI: il lungagnone fa la sua parte al sabato nei pochi minuti che il Mister gli concede, ma è alla domenica con l'Under che, almeno a sentire le chiacchiere di questo bar, sta fornendo prove sempre più convincenti:
DOMENICALE.

MARCO: sabato tutto sommato tranquillo, tanto se così non fosse ci penserebbe lui. Prende un gol e si incazza come un tigre in calore quando non trova prede per sfogare i suoi istinti sessuali:
FELINO.

PINO: ha portato talmente in alto la squadra in classifica che quando mi rivolgo a lui sono costretto a dire:
LASSU' AL SUD.

Bene dai tutto bene come al solito, ma sabato prossimo ci aspetta una trasferta veramente dura in quel di Villorba. Perciò tutti in terra trevigiana per far si che questo piccolo sogno che stiamo vivendo possa diventare sempre più grande.

P.S. Settimana scorsa abbiamo giocato in coppa col grande Povoli. Abbiamo perso con un risultato alquanto bugiardo nelle proporzioni e in virtù anche di un coppia di arbitri che se ci mandavano Stanlio e Ollio niente niente erano più bravi e meno in soggezzione. Comunque della coppa non parlo e non scrivo, io sto già aspettando il 5 dicembre giornata di campionato che ci vedrà opposti alla corrazzata Povoli. E intanto siamo sempre primi noi, e la rabbia e la determinazione nell'attesa stanno gia montando.................alla prossima brava gente.


mercoledì 18 novembre 2009

Sabato 14 novembre.

7^ GIORNATA: PETRARCA - CARMENTA 1 -8.

Finalmente soli!!!! E si, è proprio bello vederci là sopra, sulla vetta della classifica. Bisogna dire che il Povoli ha usufruito del suo turno di riposo, ma lo stesso fa un certo effetto, vedere il Carmenta al comando del campionato nazionale di serie B di calcio a cinque. E come lo abbiamo ottenuto? Sette vittorie, su sette partite giocate brava gente, con l'ultima, quella di sabato, ottenuta sul campo dei nostri cugini padovani (parenti serpenti) del Petrarca. Siamo andati lì dopo una settimana molto tribolata, infortuni e pallosità varie e assortite, gli abbiamo chiesto se volevano fare un giro nella nostra giostra e quando li abbiamo fatti salire, loro erano convinti che fosse un tranquillo bruco mela, invece noi gli abbiamo fatto scoprire il nostro terrorizzante OTTOVOLANTE: oh yes! Otto pappine, perchè se a Padova c'è l'Università, a Carmignano c'è una piccola scuola di calcio a cinque che non ha niente da imparare da nessuno. E come sempre andiamo con la combriccola del Mene el toso del Chichi mario dea Checa so pare de Boggy:

ENRIQUE: poche storie, si lotta e si lavora anche per gli altri, un po' di lavoro sporco a sostegno della squadra, molto poco brasile ma tanto sano e operoso nord-est:
LABORIOSO.

AISSAM: gran gara, gioca con la mano fasciata non per problemi, ma perchè non vuole fare vedere le tre dita aperte che tiene sotto la fasciatura ad un pubblico patavino assai ostile. Tre dita che simboleggiano i suoi tre gol da artista quale lui è:
SIMPATICA CANAGLIA.

DIEGO: il momento lo richiede, il mister lo richiede, la società lo richiede, questa partita bisogna vincerla! Musica nelle orecchie del nostro pivot. Partita monstre farcita con tre gol di rabbia e di potenza, le sue peculiarità. E Renzo? Lui fischia e gioisce:
ATTENTI A QUEI DUE.

WAGNER: tribola un po' a causa di un fastidio ad una gamba, ma poi gli chiedi un piccolo sforzo e lui come al solito non si tira indietro. Il soldatino sempre in piedi che oltre a tutta questa abnegazione, ci regala e si regala la gioia di un gol:
UFFICIALE GENTILUOMO.

GASTON: non per accampare scuse ma anche lui ha qualche problemino fisico. Ma il gaucho è il capitano e siccome c'è solo un capitano vuoi che non ti faccia una partita tutta disciplina tattica e furore agonistico? Musica consigliata per vedere giocare il Gas: Pearl Jam:
ROCK DURO.

LUCAS: non incide quanto vorrebbe e potrebbe, ma è solo questione di tempo, il timer della sua esplosione sta per arrivare allo zero e poi saranno caz......cavoli amari per i suoi avversari. Nel frattempo calma e gesso che il sole è più bello dopo un temporale:
METEREOLOGICO.

EMANUELE: gira voce al bar che con l'under 21 faccia sfracelli e anche gol , e allora benedetto ragazzo, perchè quando giochi in prima squadra e ti passano il pallone sembra che questo ti stia per trasmettere il virus dell'influenza suina? Guarda che io in te ci credo, ma tu ci credi se ti dico che ci credo che tu ci credi .......basta che si potrebbe andare avanti all'infinito:
VOLERE E' POTERE.

JAMAL: fiato alle trombe e rullo di tamburi, parte nel quintetto iniziale e oltre ad un minutaggio superiore al solito, sfoggia una prestazione con buona personalità e determinazione:
PANORAMICO.

FABIAN: il gauchetto entra e dopo essere stato pericoloso in un paio di situazioni, si regala il primo gol in queste categorie. Che sia il primo di una lunga serie..................................:
AUSPICABILE.

GIOVANNI: una manciata di minuti tanto per mettere a posto le gambe per l'under del giorno dopo. Sempre al bar mi hanno riferito di un grande prestazione nella squadra del Gibe vittoriosa con il tanto temuto Thiene. Bene così:
PROSPETTICO.

MARCO: la nostra è la difesa meno battuta del girone, perciò è la più blindata, e le chiavi dei cancelli, delle inferriate, dei sistemi anti intrusione chi le ha?:
VIGILANTES.

PINO: parlano di lui anche giornali a livello nazionale, e se permettete è un vanto per un piccolo paese come il nostro, ma si vede che era destino che un grande mister trovasse sulla sua strada un paesello che vuole diventare grande anche lui e che ,scusate l'immodestia, un po' lo è già diventato:
MASSMEDIOLOGO.

Il bello di tutto questo è che qua si continua a ridere e scherzare, divertimento frutto dei risultati. Perciò perchè questi non cambino, tutti in massa al Palaboschi sabato: arriva il Grado, e noi saremo in grado di..............alla prossima brava gente.

martedì 10 novembre 2009

Sabato 7 novembre.

6^ GIORNATA- CARMENTA-GROSSETO 8-O

E adesso? Ditemi voi con che parole uno può descrivere quello che si è visto sabato scorso al Palaboschi. Un' onda, uno tsnunami di gol e bel gioco che i nostri ragazzi hanno rovesciato sul malcapitato Grosseto di turno. Un primo tempo che almeno a mia memoria non si è mai visto a Carmignano da quando il calcio a 5 ha preso piede nel nostro paesello. Fatto di bel gioco, disciplina tattica, di giocate tecniche sempre improntate allo spettacolo, il tutto condito da una ferocia agonistica che se questi li metti nei combattimenti (deprecabili) fra pittbull niente niente vincono anche lì e se li mangiano pure. Se nel secondo tempo poi, una persona fosse arrivata verso la fine della partita senza sapere il risultato, avrebbe pensato che quelli sotto eravamo noi, tanta era ancora la carica agonistica nonostante il risultato largamente acquisito. Bene bene, così si fa, ma adesso attenzione perchè tutto questo ben di Dio che abbiamo messo in mostra fino a questo momento, sta iniziando a presentarci il conto. Soprattutto in termini di inconvenienti, come i primi infortuni e cosa più importante nel non pensare di essere diventati di colpo dei fenomeni. Perciò, baea longa e pedaeare che le battaglie le abbiamo vinte tutte ma la guerra è ancora lunga e difficile. Visto che porta bene, riprendiamo con la solita descrizione della combriccola del Mene el toso de Chichi e mario dea Checa.

ENRIQUE: di cognome fa pianta, ma se lo guardi al massimo ti ricorda un cespuglietto, da dove lui salta fuori al'improvviso e ti regala altre due piantine da innaffiare con cura e mettere nella classifica marcatori che si sta facendo interessante:
BONSAI.

AISSAM: gioca monco, per fortuna di un dito della mano, volteggia leggiadro in giro per il campo, sorprendendo sempre il tifoso con le sue giocate barocche impreziosite da un gol strepitoso nel suo insieme, sia come azione che come finalizzazione:
BUTTERFLY.

DIEGO: sfoga la sua tossicodipendenza dal gol con due ottime pappine, generosità come sempre all'ennesima potenza, deve solo capire che non deve pensare di caricarsi sempre tutto e tutti sulle sue spalle (palasport compreso), adesso ci sono anche i muletti, gli argani ecc. ecc.....:
CAPOCANTIERE.

WAGNER: tutto come al solito: qualità + esperienza = prestazione. Quando sorride sembra un cinesino:
GIOCATOLE VELO.

IMAD: dio santo quanto corre. Mi sa che se questa estate non ha niente da fare, lo porto alle Padovanelle che se puntiamo su di lui alle scommesse clandestine diventiamo ricchi tutti quanti. Naturalmente dandolo come vincente, i piazzati sono, come sempre, i suoi avversari :
VARENNE.

GASTON: a parte che per il gaucho ho un debole, cosa volete farci lui ascolta Tom Waits, è il capitano di questa banda armata per il raggiungimento e la conquista di risultati sportivi:
LO ZEN E L'ARTE DELLA MANUTENZIONE DEL FUTSAL.

JAMAL: questa volta ci è e non ci fa. Una partita da giocatore in divenire con ottime prospettive. Perciò, visto che ha segnato il suo primo gol in prima squadra, se son rose............:
BOCCIOLO.

LUCAS: se non fosse per quella sua faccia da brasiliano in gita, lo penseresti un panzer, un pastore tedesco che attacca e azzanna tutto quello che gli si muove a tiro di scarpa. Poi si ricorda del samba, del sole, del suo sangue verde-oro e ti schiaffa li due gol tanto per gradire:
RIN TIN TIN DO BRASIL.

FABIAN: e finalmente anhe per lui un po' di popolarità. Corre, lotta e speriamo che sia solo l'inizio, visto che il nostro argentino2 deve solo mettersi calmo e capire che per giocare a questi livelli quello che conta, per adesso, non è la quantità ma la qualità. La sua:
ASPETTANDO GODOT.

GIOVANNI: per adesso quando lo vedo giocare mi viene in mente sempre Little Tony, probabilmente per quelle sue basette molto anni sessanta: ma io ho tempo di cambiare opinione e spero di vedere in lui quello che tutti ci aspettiamo, un buon giocatore di calcio a 5:
CUORE MATTO.

MARCO: ad un certo punto della partita, l'arbitro ci fischia contro un fallo molto dubbio. Il pubblico inveisce contro il direttore di gara mettendo in dubbio la moralità e i gusti sessuali della di lui mamma. Rompe le palle anche perchè è il sesto fallo della nostra squadra e c'è il conseguente tiro libero contro di noi. Una bolgia, mi giro verso i nostri supporters e dopo averli calmati a fatica, alcuni avevano già paventato esecuzioni sommarie dell'arbitro in puro stile Saddam Ussein, dico a loro: " calma ragazzi, eccheccazzo, guardate che in porta c'è Marco". Risultato: tiro parato e gnaa un gol:
UNO SPETTACOLO.

PINO: prova tu a dirgli che abbiamo giocato bene, che così si gioca solo in paradiso, che ormai non ce n'è per nessuno. Ti guarda, magari tenta di ascoltarti, inizia a fremere e parte per la tangente del:" no ragazzi qua non abbiamo ancora fatto niente dobbiamo migliorare attraverso il lavoro, lavoro, lavoro, lavor.......lavo.......lav.........." e se ne va per i fatti suoi che tu resti a pensare, ma come e tutte le balle che i terroni non hanno voglia di fare niente, che sono solo pizza e mandolino?:
STAKANOVISTA.

Tutto è bene quello che continua bene, adesso torniamo alle cose serie e l'unica che conta veramente è che sabato prossimo si va in quel di Padova a giocare con il Petrarca e per la nostra società e un derby che vale non solo per i punti ma anche e soprattuto per riconfermare il fatto che adesso in questa categoria la Padova che conta siamo noi. Perciò numerosi e rumorosi..........alla prossima brava gente.

P.s. guardate che al bar non ci sono solo io, sennò sai le balle, ma sarebbe bello diventasse uno spazio condiviso. Perciò commenti e vaffanculi vari sono graditi.

giovedì 5 novembre 2009

Sabato 31 ottobre.

5^ GIORNATA PRATO-CARMENTA 0-3

Così tanto per essere onesti, questa settimana di chiacchiere da bar sport ne ho fatte veramente poche, a causa di una stagionale influenza che tutti ti dicono "stai a letto al caldo che passa" ma nell'attesa che rottura di scatole...... Ma questi sono problemi miei e di tanta parte dell'Italia a giudicare da quello che si sente nei più o meno veritieri TG del nostro bel paese. E allora dal mio letto di dolore torniamo alla partita di sabato. Viaggio senza grossi sussulti by Fugolo, menù da atleti verso mezzogiorno, passeggiata tutti assieme per fare gruppo e possibilmente anche digerire (avrei potuto essere più preciso ma mi avete capito lo stesso), si giunge davanti al palasport di Prato. Che dire, siamo di fronte a uno dei luoghi che hanno fatto la seppur breve storia del calcio a 5 in Italia. Ha le fattezze di un'astronave con quel suo tetto rovesciato e quel suo essere giusto in mezzo ad un parcheggio enorme che ti aspetteresti che qualche alieno nelle vicinanze niente niente ci sia anche. E invece c'è una partita dura da affrontare. Contro una squadra a cui l'esperienza non manca di certo, dal momento che nelle sue fila gioca ancora un tal Pippo Quattrini personaggio carismatico conosciuto da tanti anni da tutto il movimento del futsal italiano. E poi l'interno fatto di materiale che se gli spettatori battono i piedi il frastuono è garantito, un parquet che ha visto battaglie per scudetti e coppe italia, come ci ricordano striscioni esposti in bella vista un po' dappertutto. Insomma l'ambientino non è niente male, e se consideriamo che noi piccolo paesino dell'alta padovana con il nostro Palaboschi che sta perdendo qualche pezzo al cospetto di cotanta storia sportiva dovremmo farcela addosso cosa ti combiniamo? Ao na passeggiata de salute. Una signora partita da capolista, che sblocca il risultato senza fretta e lo consolida nei momenti cruciali. Insomma tutto secondo i piani. Allora visto che questa settimana è un po' difficile ( di M....), visto che come sempre sabato tutti al Palaboschi che dobbiamo continuare a scrivere le pagine di quella che si preannuncia come una stagione ricca di soddisfazioni, visto che torno a letto perché mi hanno detto che così mi passa, visto che adesso la storia siamo noi, la combriccola del Mene el toso del chichi si deve accontentare di un solo aggettivo che li accomuna tutti in questo specifico momento:

IL NUOVO CHE AVANZA!

martedì 27 ottobre 2009

SABATO 24 OTTOBRE
4 GIORNATA CARMENTA - ISOLOTTO 7-1

La partita della consapevolezza. Un risultato netto che ci spara sempre più in vetta alla classifica a punteggio pieno, assieme a questo benedetto Povoli che sta marciando si forte, ma che se tanto mi da tanto, e partendo dal presupposto che non credo che i loro giocatori siano in possesso di poteri soprannaturali, dovrà fare i conti col cuore, la grinta e la determinazione dei nostri ragazzi. Cosa credono a Riva del Garda di farci paura con la loro armata di Power Rangers? Noi rispondiamo con i Cavalieri della Tavola Rotonda, vuoi mettere quanta più classe, un gruppo unito che, tutti insieme, sta attraversando questo campionato con la sempre più lucida convinzione che, per metterci sotto, chiunque dovrà giocare non unGrassettoa semplice partita, ma la partita con la P maiuscola. In questo caso noi allora giocheremo la PARTITA TUTTO MAIUSCOLO. Tornando alla partita di sabato, che dire, tutto è bene quello che inizia, continua e finisce bene. Buon approccio, buona determinazione, ordine e il risultato non è altro che la conseguenza di questo insieme di fattori. Fattori che si consolidano col lavoro settimanale e si esplicano il sabato sul terreno di gioco. Madonna che serietà........via via andiamo a sorridere parlando della combriccola del Mene el toso del Chichi:
ENRIQUE: altre due pappine tanto per gradire. E' il nostro capocannoniere ma meglio non dirlo in giro che se si monta a testa gli crescono i capelli che già abbiamo sospetti di pozioni da mago merlino vista la ricrescita sospetta dell'estate: TRICOLOGICO.
AISSAM: fa quello che sa con sempre un pizzico di fantasia. Un colpo al cerchio ( il gioco ) e uno alla botte ( lo spettacolo ). In un sabato tranquillo scivola sulla partita con noncalance: MESTIERANTE.
DIEGO: ad un certo punto della partita dalle tribune si alza un fischio da spappolare le orecchie dei poveri spettatori. E' il segnale che il nostro aspettava, papà Renzo ha dato il via e adesso si fa sul serio, tiro e gol. Come un cacciatorpediniere al suono delle sirene: BELLICO.
STEFANO: fa un gol con un gran tiro. Si mangia un gol con un gran tiro e ti chiede e si chiede come è possibile tirare alto da quella posizione. Si può ragazzo devi solo mettere il corpo un po' più in avanti e colpire il pallone con gli occhi della tigre. Aspetto conferma: SALGARIANO.
WAGNER: entra, esce, sostituisce, porta fiato e polmoni sempre senza battere ciglio. Quantità da laboratorio cinese e qualità da operaio della bassa padana, se anche gli piace il valzer è fatta: ROMAGNA MIA.
IMAD: se lo avessi visto magari ne parlerei ancora come uno dei nostri giocatori decisivi, ma siccome in campo va a una velocità incredibile alla prossima mi concentro e non avrò occhi che per lui. A parte le battute sta mantenendo tutto quello che speravamo di lui: SPEEDY GONZALES.
GASTON: quando gioca mi ricorda i chitarristi di blues, pochi accordi, pochi svisi ma tanta sostanza e sentimento. Sarà per quella faccia da sudanericano che lo puoi incontrare solo nei peggiori bar di caracas, sarà che anche lui come me ascolta Tolo Marton, insomma per farla breve:ilcapitano tutto attaccato: SANTANA.
LUCAS: se il buongiorno si vede dal mattino................gioca per recuperare il ritmo e i tempi della partita, è ancora in una fase di rientro da un brutto infortunio, e davanti agli occhi luccicanti degli spettatori,che lo vedono per la prima volta,ti regala tre dico tre souvenirs da prendere e portare a casa coi saluti della Lucas Production: PIAZZISTA.
MARCO: pomeriggio tranquillo, tanto per non perdere il vizio para un tiro libero, continua a farsi un film tutto sua della partita commentandola praticamente in diretta: BRUNO PIZZUL.
EMANUELE, JAMAL, GIOVANNI: li ho volutamente messi assieme perchè sul finire della partita hanno giocato tutti e tre contemporaneamente. Massì largo ai giovani! E non hanno sfigurato anzi, hanno sfiorato il gol in un paio di occasioni. Bravi. Ma adesso da voi una promessa; la domenica con l'under, regalateci laprima vittoria, se non volete farlo per me (fate bene),fatelo per il mitico Gibe: PROMESSO?.
PINO: settimana tribolata, perfino la caldaia di casa ci si è messa a rompere le palle, per fortuna un sabato tranquillo come piace a lui, tutto sostanza e tre punti: VADE RETRO POVOLI ED IDRAULICO.
Bene bene dai, tutto a posto quando si vince e ci si diverte ma da adesso dopo aver letto le solite ciacole da bar, testa e gambe in direzione Prato per la prossima battaglia. Alla prossima brava gente.............................................................

sabato 17 ottobre 2009

3^ Giornata - CARRE' CHIUPPANO - FUTSAL CARMENTA

TRE su TRE. Due vittorie esterne, una in casa, punteggio pieno e primo posto in classifica insieme con il tanto acclamato Povoli. E' tanta roba ragazzi, ma i nostri tutto questo se lo sono sudato e meritato; anche in virtù dell'ultima vittoria fatta in casa di un Chiuppano che ci aspettava per farci il pelo e il contropelo. Si sapeva che questa sarebbe stata una partita dura. Primo per la buona classifica del Chiuppano e poi perché nelle sue fila c'erano giocatori che hanno militato con noi o giocatori che sono stati ad un passo dall'esserlo e che volevano dimostrarci le loro qualità. Ma i nostri lo hanno capito e sono scesi fin sotto le montagne serrando le fila con l'elmetto bene calato sulle teste e non curanti dell'ambientino che gli è stato riservato hanno imposto la loro classe e la loro determinazione. In alcuni commenti alla partita si è letto di un Chiuppano superiore. Rabbia solo rabbia anche per i soldi che la società dovrà sborsare visti che coi tanti pali e traverse che abbiamo colpito alla fine le porte erano tutte scheggiate. Chiaro che ogni sabato non può essere una passeggiata, ma le partite che si vincono amministrandole in una giornata di forma normale e in un campo che sembrava una pista di pattinaggio sul ghiaccio ti fanno capire che i ragazzi sono destinati a diventare la cosa più importante nel calcio a 5 come in ogni sport di squadra: un gruppo anzi il gruppo. Ed eccola la combriccola del Mene:

Enrique: oggi niente bolerini sgargianti e passi di rumba, samba o mambo. Questa volta il brasileiro fa una buona quantità di lavoro sporco. Quando viene sostituito si accomoda in panchina pensando alle spiaggie bianche, le palme ,le ragazze il football bailado. Poi torna in campo e pensa: corri ragazzo che questa è Chiuppano e non Copacabana. Sigh:
Pragmatico

Aissam: non incide sta solo sfangando la partita per il bene della causa, addirittura ciabatta fuori un tiro libero. Così non può andare, non è felice, si vede che gli manca qualcosa per mettere in pari il suo pomeriggio di gioco. E allora il piccolo genietto che è in lui prende il sopravvento e cosa ti combina? Gli fa apparire un diagonale sul palo lungo del portiere che è uno spettacolo per gli occhi e le coronarie dei tifosi che possono guardare la partita dall'alto di un punteggio più tranquillo. Gran gol da inventore puro:
Einstein

Diego: cara vecchia razza piave. C'è da andare sotto le montagne a guadagnarsi i tre punti dopo una settimana di intenso culo negli allenamenti? Fermi tutti: Poche fisime e niente menate, tiriamoci su le maniche, uno sputo sulle mani, accetta in spalla e si va a portare a casa la legna che servirà per il proseguio del campionato. Sbuffando e smadonnando come al solito ma sempre con un cuore di razza:
Boscaiolo

Stefano: con quella faccia un pò così, con l'espressione un po' cosi che abbiamo noi quando vediamo giocare stefano......E si ragazzi è un gusto vederlo giocare perchè fa (quasi) sempre la cosa giusta al momento giusto senza bizzarrie da prima donna anche guardando sia al suo bagaglio tecnico o al suo curriculum. Ha la faccia da furbetto tipo quei ragazzini di napoli che potrebbero vendere frigoriferi in Canada o stufe in Kenya. Ad un certo punto fa un po' di boxe tailandese con l'ex Youssef. Cioè, lo picchia e domanda scusa, lo ripicchia e ridomanda scusa. Così si fa anche se non si dovrebbe........... però lo ha fatto da furbo:
Scugnizzo


Wagner: Un soldatino che se non fosse perchè siamo sicuri che è un brasiliano si potrebbe pensare non conoscendolo, che arriva da qualche cantone svizzero, tanta la sua precisione e la sua meticolosità in tutto quello che fa e quel suo modo di proporsi e di giocare sempre essenziale ed estremamente proficuo per la causa:
Meticoloso


Imad: In una partita dove c'è da lottare pensi che il nostro con la sua velocità e la sua propensione a spezzare sul nascere tutto quello che si muove sul campo andrà a nozze! E questo cosa ti va a fare? Due pappine madame e monsieurs, due gol, e li mette sopra a una partita giocata come sempre a duecento all'ora. Adesso basta con gli elogi perchè sennò si monta la testa, ma che dire in fondo......chissà che continui così altrimenti basta portarlo a Cittadella perchè torni con i piedi per terra:
Men of the match


Gaston: a parte che lui è il capitano, a parte che quando chiude su i palloni che arrivano nella sua zona di difesa ti fa un urlo che sembra un guerrigliero di liberazione per lo scampato pericolo, a parte l'ammonizione che si è beccato per far si che le truppe chiuppanesi si arrestassero, a parte tutto questo: come sempre di cuore e di spada:
Moschettiere


Emanuele: sempre i suoi minuti a impazzare per il campo con un occhio alla responsabilità che sente un giovane di giocare in questa categoria e la voglia di mettersi in mostra. Questa volta in una partita delicata e difficile ci mette una energia meno elettrica e più consapevole del suo futuro. Giovani giocatori crescono................:
Fotovoltaico

Jamal: a parte che non sai mai se ci fa o ci è comunque i suoi minuti a disposizione se li gioca come gli viene chiesto. Lo stesso discorso di emanuele, giovani giocatori crescono ricordando che si può chiedere tempo al tempo basta che lui non ti risponda non ne ho.................:
Avveniristico

Marco: Hai voluto la bicicletta e adesso pedala! Hai voluto una partita da lasciare il tuo segno su di essa? Beh adesso l'hai avuta eccome se l'hai avuta. Noi che siamo fuori vorremmo stare anche più tranquilli il sabato pomeriggio. Specie quando mancano pochi istanti alla fine e un pallone per i cazzi suoi sta andando verso l'incrocio dei pali della nostra porta. Ma cosa succede? Una mano di bianco guantata ci mette una pezza e devia la palla del possibile pareggio oltre la traversa. Marco ti guarda col suo sorrisetto paraculo e ti dice: "tranquilli ho voluto la bicicletta e adesso pedalo, in fondo quello che mi riesce di fare meglio è proprio questo". Che dire:
Lance Amstrong

Pino: aveva detto prima della partita che sarebbe stata dura, che le partite si giocano fino alla fine, che tenteranno di in tutti i modi di metterci sotto, sia in modo sportivo che provocandoci e come è andata? Così come l'aveva vista lui prima ancora di giocarla. Si sa che come allenatore è bravo e molto conosciuto, tanto che se non avesse più voglia di fare questo mestiere potrebbe sempre reinventarsi come paragnosta e sensitivo in qualche canale tv privato:
Mago Pino

Vedete cosa portano le vittorie? Che si passa una buona settimana che si può sorridere e prendersi in giro. Tutto questo svanirà sabato pomeriggio con un tutti al Palaboschi che si deve fare un ponte per poter raggiungere e fare nostro un Isolotto toscano.
Alla prossima brava gente..............................................

mercoledì 14 ottobre 2009

2^ Giornata - FUTSAL CARMENTA - POGGIBONSESE

Carmenta Poggibonsi 3-0, seconda di campionato. E la nave va. Il mare è calmo, c'è un buon vento a poppa per la navigazione e la prua è fermamente in direzione dell'isola che ancora non cè............la serie A2. Ma tempeste verranno, onde alte come povoli ma se l'equipaggio rimarrà calmo e unito uscirà vincente da qualunque battaglia che le ciurme delle altre navi porteranno ai nostri pirati.
Veniamo proprio a loro:

Enrique: stavolta fa un solo passo di samba ma sempre spettacolare e decisivo. E' sempre dentro la partita anche quando i toscani con qualche fallo lo fanno volare fuori dal rettangolo di gioco.
Mi spezzo ma non mi piego

Aissam: farfalleggia leggiadro, quando vuole però sa diventare cinico e pratico. Lui dice che non è ancora al meglio ma intanto ne segna un altro.
Beffardo

Diego: come sempre lotta per due e segna un gol sul secondo palo. Va su tutti i palloni nella speranza di metterla dentro di testa. Pur di segnare in questo modo sta ripassando il libro della giungla sull'uso delle liane.
Tarzan

Stefano: attraversa la partita dall'alto della sua esperienza. Qualche volta si lascia andare a qualche leziosità di troppo, ma lui lo capisce e piuttosto che perdere il prossimo pallone abbatte un po' di spettatori per metterla fuori.
Centrato

Wagner: sssss silenzio sta giocando lui. Parole zero ma fatti ragazzi, fatti. Tanto giocatore e tanto uomo.
Granitico

Imad: che dire: ti lascia senza parole la sua facilità di corsa. Chiude rientra riparte. Sulle diagonali di difesa sporca una infinità di palloni da fare venire l'esaurimento nervoso al malcapitato che deve marcare. Nel tempo libero serve un pallone per il gol di Diego con un bigliettino appiccicato con scritto: basta spingere:
Mezzofondista

Gaston: Tu chiami e il capitano risponde presente. D'altronde è o non è il nostro capitano e come tale ha sempre l'atteggiamento giusto quando è in campo e una parola altrettanto giusta quando soffre in panchina mentre i compagni giocano.
Subcomandante

Emanuele: i suoi soliti minuti adrenalinici. Chiama la palla col verso della scimmia in calore. Speriamo che nelle vicinanze non ci sia uno scimpanzé maschio adulto e arrapato sennò.............
Selvaggio

Jamal: gioca poco ma deve essere anche questo poco un tesoro per un ragazzo che ha tutti i mezzi per diventare un ottimo giocatore di calcio a 5 . Alla fine dice che è stanco.....alla sua età...... mah.
Pisolo

Marco: passa un sabato tutto sommato tranquillo però attenzione se c'è da parare lui para non ci sono storie. E intanto ciacola tra sè e sè che è un piacere. Per rompere la noia le tenta tutte anche di far gol dalla sua area. Non ci riesce e si consola con zero gol presi.(gnaa un gol).
Ciarliero

Pino: in piedi sul ponte della nave a dare ordini e suggerimenti, rimbrotti e carezze. Tutto per trovare insieme ai suoi ragazzi quel tesoro che si chiama: tre punti:
Filibustiere

Vabbè abbiamo riso un po' ma ricordiamoci che sabato a Chiuppano ci aspettano per tentare di farci un mazzo tanto. Perciò come diciamo noi dalle nostre parti: muso duro e baretà fracà.
Alla prossima brava gente.............

sabato 3 ottobre 2009

1^ Giornata - ADRIATICA - FUTSAL CARMENTA

Pronti via, nove pappine all'Adriatica Monfalcone. Se il buon giorno si vede dal mattino..... però calma e gesso che la strada è lunga e difficile. proviamo a raccontare e lo faremo anche dopo le prossime partite il comportamento dei ragazzi in modo allegro e divertito.

Si parte:

Henrique: a vederlo sembra l'uccellino di del piero nella pubblicità e gioca da pivot. Lui cosa ti combina: quattro passi di samba e quattro gol.

Sambodromo


wagner: un indiano silenzioso che sa sempre quando colpire. segna pure.

Apache


aissam:fantasia e cous cous segna inventa e dipinge.

Artista


diego: gioca ferito segna e lotta per tutti. metà uomo e metà macchina.

Terminator


stefano: pensi che quel marocchino è proprio forte e lui ti smadonna in trevigiano. Stanchi di insultarlo da avversario per la sua bravura lo abbiamo preso almeno così non ci fa più paura, segna e dirige.

Felliniano


gaston: il gaucho salta sul cavallo della partita e lo doma con dolcezza e calma per tutti.

Capitano mio capitano


imad: dategli un avversario da mettere nel suo mirino e per il malcapitato è finita. come l'edera dove si attacca muore.

Bostik


emanuele: sembra pervaso da un a scossa di alta tensione. qualche volta si autoterrorizza ma con gli anni avrà tempo di correggere le sue paure.
Tarantolato


Jamal: sarebbe bello capire quello che gli passa per la testa. sembra vivere e giocare in un mondo tutto suo. Mezzi e impegno da tenere d'occhio sempre.
Serafico


marco: la sicurezza. ogni tanto parte per la tangente e si fa un film tutto suo della partita. parla urla coi compagni probabilmente perchè soffre di solitudine come tutti i portieri.

E intanto para eccome se para.

Muraglia


pino: serietà e lavoro. dicono che sia un terrone ma tanto c'è sempre un sud più a sud di un altro basta conoscerlo.

Austroungarico

sabato tutti al palasport che si deve fare lavori di asfaltatura............
alla prossima brava gente.